
Albenga. Erano finiti a giudizio con l’accusa di omicidio colposo per la morte di un paziente dopo l’ingresso al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga. Questa mattina due medici del nosocomio ingauno, una dottoressa in servizio al pronto soccorso, A.F., e un collega in servizio invece in Chirurgia, M.C., sono stati entrambi assolti perché il fatto non sussiste (anche il pm aveva chiesto l’assoluzione).
La vicenda intorno alla quale ruotava il processo risaliva al gennaio del 2009 quando al pronto soccorso, in seguito ad una caduta, arrivò un ottantenne, Natale Basso, che si era fratturato il bacino e che si spense poco dopo il ricovero in ospedale. Le indagini avevano ipotizzato che ad uccidere il paziente fu un’emorragia interna non diagnosticata dai medici (veniva contestata la mancata esecuzione di alcuni esami diagnostici di approfondimento e controllo, in particolare l’emocromo e un’ecografia addominale).
Una tesi contestata dai difensori degli imputati, gli avvocati Paolo Gianatti e Marco Russo, secondo cui invece i sanitari avevano operato correttamente. A fare chiarezza ci ha pensato la perizia medica disposta dal giudice Francesco Giannone che ha escluso una condotta negligente o errata da parte dei medici.