
[thumb:1202:l]Savona. Nella Asl di Savona ci sono molte più richieste di revisione dell’invalidità della media. L’anomalia è emersa dal Rapporto della Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) sul “Governo del territorio delle Aziende Sanitarie”, presentato a Roma e realizzato su 13 Asl in tutta Italia.
“Il rapporto ci ha permesso di scoprire alcune criticità e alcuni lati positivi: una delle anomalie è che ci sono molte più richieste di revisone dell’invalidità rispetto alla media – spiega Claudia Agosti, direttore sanitario del’Asl savonese – mentre è risultato molto positivo l’investimento fatto in supporto dei medici di medicina generale e per la medicina di gruppo”. Secondo i dati presentati, la spesa procapite a Savona è di 1789 euro l’anno, mentre la media regionale è 1883, leggermente più alta di quella nazionale.
“Aumentano in generale le richieste di invalidità civile e dello stato di portatore di handicap – osserva la dottoressa Maria Paola Briata, responsabile del servizio di igiene e sanità pubblica dell’Asl 2 – nonché, per coloro che hanno superato i 65 anni, di indennità di accompagnamento. Si tratta di riconoscimenti che acquistano sempre più validità sociale prima ancora che sanitaria, andando incontro ai bisogni di persone anziane o disagiate incapaci di accudire se stesse e con problemi di autonomia”.
Con l’incremento dell’età media della popolazione provinciale, l’aumento delle richieste di benefici economici connessi all’invalidità è un fatto fisiologico. Nel caso di riconoscimento parziale di invalidità, l’utente può presentare la domanda di aggravamento. “Notiamo una fluttuazione delle domande di aggravamento – sottolinea la dottoressa Briata – Un fenomeno che varia a seconda dell’introduzione o cancellazione del ticket sanitario, che incide sulle possibilità dei soggetti meno abbienti”.