Regione. Un accordo di programma improntato al partenariato per favorire lo sviluppo economico ligure e la competitività delle imprese, insieme con le associazioni di categoria regionali. E’ l’intesa raggiunta dalla Regione Liguria e da Unioncamere Liguria, in rappresentanza delle quattro Camere di Commercio di Genova, Savona, Imperia e La Spezia.
L’accordo, firmato nel pomeriggio dai presidenti di Regione Liguria e Unioncamere Liguria Claudio Burlando e Aldo Sammartano, si traduce in un piano di azione concentrato su dodici punti fondamentali. Presenti anche il presidente di Filse Spa Edoardo Bozzo e il segretario generale di Unioncamere Liguria Romano Merlo.
Le infrastrutture liguri, l’innovazione, ricerca e sviluppo economico, l’alternanza scuola-lavoro e formazione continua, il marketing territoriale insieme con la promozione del territorio, ambiente ed energia, l’agroalimentare di qualità, l’internazionalizzazione e Casa Liguria, l’artigianato, il credito e gli organismi di garanzia collettiva, la creazione di impresa, gli osservatori sullo sviluppo economico ligure, la semplificazione amministrativa, l’e-government e il digital divide, i collegamenti tra economia e sociale: questi i punti dell’intesa sottoscritta.
Il documento della Regione Liguria che opera sul territorio attraverso Filse Spa e le sue partecipate riconosce alla Camere di Commercio liguri il ruolo di referenti territoriali e strutture organizzative per sostenere la finanziare regionale nelle iniziative locali.
“Un accordo importante per vincere la sfida della competitività, mettendo in campo tutti gli strumenti necessari per far ripartire il nostro sistema economico”, ha affermato Burlando, auspicando anche che il governo riconfermi i finanziamenti alla Liguria dei fondi Fas (Fondo per le aree sottoutilizzate) che ammontano a 342 milioni di euro.
“Non so se è giusto o sbagliato pensare a ri-centralizzare, a livello nazionale, i fondi Fas, ma una cosa è certa: la Liguria ha già compiuto un approfondita azione per concentrare questi fondi sul territorio, assegnando gli investimenti alla Ricerca e Innovazione, alla Riqualificazione Urbana, all’Ambiente, al Turismo, alla Cultura, alle Infrastrutture di Trasporto, all’Istruzione. Credo che di questo, delle linee di azione in aree strategiche del nostro territorio, si debba tenere conto al momento delle scelte”.