Regione. “Ho voluto portare nell’aula del Consiglio Regionale ligure, in occasione della mozione di censura nei confronti dell’assessore al Turismo Margherita Bozzano, la voce degli operatori turistici della mia provincia al fine di sottolineare quanto l’operato dell’assessore sia stato distante del territorio nei confronti del quale non è riuscita a esprimere le reali esigenze e dal quale è stata troppo spesso assente ingiustificata”. Così Pietro Oliva, Consigliere regionale di FI, interviene nel dibattito apertosi in questi giorni sul turismo nella nostra Regione.
“L’Assessore di fatto – prosegue l’esponente Azzurro – è già stata commissariata sia dal presidente della Giunta regionale Burlando che è dovuto intervenire in merito a recenti leggi regionali sul turismo, per sedare le risse che erano sorte, sia e principalmente dagli operatori turistici che l’hanno delegittimata esternando il loro malcontento anche tramite pesanti attacchi sulla stampa”.
“La legge sull’imprenditoria coatta, nota a torto come Legge-Ruggeri – attacca Oliva – è di fatto una brillante operazione dell’assessore al Turismo che ha posto gli albergatori gestori in condizione di grandissimo vantaggio rispetto ai proprietari degli immobili adibiti ad albergo, mortificando ancora una volta la proprietà privata. E’ giusto tentare di frenare l’abbandono delle strutture turistico – ricettive -alberghiere convertendole in abitazioni ma occorre farlo usando stimoli ed incentivi a continuare l’attività imprenditoriale, piuttosto che vincolare in modo pesante l’imprenditore a svolgere a tutti i costi una determinata attività, senza alcun sostegno pubblico.”
“Inoltre gli STL (sistemi turistici locali) – continua il Consigliere di F.I. – paiono contenitori vuoti, fragili e senza risorse, non suscitando quindi alcun interesse negli operatori del settore, che ormai sono consapevoli dell’inutilità di tali strumenti fallimentari. L’assessore inoltre non ha saputo recepire e trasmettere al Governo Prodi gli inviti a rivedere la fiscalità delle imprese turistiche per quanto riguarda l’aliquota IVA e le accise”.
“Una politica quindi del tutto sbagliata – conclude Pietro Oliva – anche sotto il profilo della promozione turistico-gastronomica della nostra Regione. Infatti, aver usato la Torta di Riso a mio parere è stata una scelta inopportuna, piuttosto sarebbe stato meglio utilizzare la classica Torta Pasqualina (torta verde) che meglio avrebbe rappresentato la nostra Liguria agricola, che come tutti sanno, non ha colture risicole. A questo punto sarà mia cura consegnare all’assessore una torta al fine di fargliela gustare e forse di farla ricredere…”.