L’Italia riceverà per il periodo 2007-2013 2,7 miliardi di euro di finanziamenti europei destinati alle piccole e medie imprese. Lo ha riferito Danuta Hubner, commissario europeo per le politiche regionali. Nello stesso periodo, l’Ue ha stanziato nel complesso 55 miliardi di euro per le imprese di tutti gli Stati membri.
Di questa somma, il 50%, cioé 27 milioni, saranno indirizzati al sostegno delle Pmi. Il 65% degli investimenti saranno dedicati ad attività tecnologiche innovative; il 14 % alle attività Ict; il 12 % allo start up e il 9 % a progetti eco-compatibili. La politica di coesione è il più importante strumento per il sostegno alle Pmi, ha ricordato Hubner.
Le Pmi sono 23 milioni in Europa e rappresentano il 99% di tutto il mercato europeo. “Sono la spina dorsale dell’Ue e forniscono circa i due terzi di tutto il lavoro del settore privato nell’Unione”, ha osservato la commissaria. Ma la politica di coesione non serve solo a concedere aiuti finanziari.
“Noi incoraggiamo gli Stati membri ad essere più innovativi, supportiamo la diversificazione, l’azione locale, le reti tra imprese e i distretti industriali”, ha sottolineato Hubner. Per quanto riguarda il programma ‘Small Business Act’, adottato a giugno, con il motto “Prima pensa al piccolo” (Think Small First), la commissaria ha detto: “Questo è un passo positivo verso la possibilità per le Pmi di diventare attori globali nella realizzazione della strategia di Lisbona per il lavoro e la crescita. La politica di coesione integra questa iniziativa supportando azioni sul campo”