
Savona. E’ stata discussa questa mattina la perizia medica disposta in udienza preliminare nell’ambito del procedimento per la morte di un paziente, Mario B., 74 anni, scomparso nel settembre del 2012 due mesi dopo un intervento di asportazione della prostata eseguito all’ospedale San Paolo di Savona.
Un caso per il quale sono a giudizio cinque medici del nosocomio savonese, Claudio Giberti, il chirurgo che eseguì l’intervento nonché direttore della divisione di Urologia dell’ospedale di Savona, e altri quattro specialisti della sua equipe, Pierluigi Cortese, Emilio Gastaldi, Alberto Bonamini e Gaetano Ninotta, che seguirono il paziente nel decorso post operatorio.
Questa mattina dopo aver ascoltato i periti, i dottori Davide Vicini, Alberto Venegoni e Chen Yao, il pm Chiara Maria Paolucci ha parzialmente modificato l’imputazione contestata ai medici: l’accusa ora include quella di aver eseguito un intervento che, secondo la Procura, viste le condizioni del paziente non doveva essere eseguito.
L’udienza riprenderà ad ottobre con la discussione e la decisione del gip Francesco Meloni sulle richieste di rinvio a giudizio.
Secondo quanto accertato dagli inquirenti, il signor Mario B. fu stroncato da uno “shock settico”, ovvero un’infezione. Una complicazione che, nell’ipotesi dell’accusa, si presentò a causa di una “lesione all’uretere sinistro” e di un'”ansa ileale” che furono causate al paziente durante l’intervento chirurgico. Lesioni che, sempre secondo il pm, non furono rilevate subito dai medici e, di conseguenza, curate tempestivamente tanto da portare ad un peggioramento delle condizioni del settantaquattrenne.
Su questa tesi i difensori dei cinque indagati da subito avevano sollevato delle perplessità: secondo i legali infatti l’infezione fatale al paziente non è stata necessariamente contratta per una condotta negligente da parte dei sanitari, ma potrebbe avere altre cause indipendenti dal loro controllo (la difesa ha anche fatto presente che l’uomo fu ricoverato anche in altri reparti e non solo in urologia).