
Albenga. Un lavoro lungo e complesso, ma che è arrivato alle battute finali. Sull’asse Germania-Italia si è sviluppato un traffico di piante ornamentali che ha generato un business da capogiro: oltre 40 milioni di euro di utili.
Flussi di denaro che viaggiavano dal centro Europa alla piana di Albenga e viceversa con una percentuale di guadagno incamerata da una società di servizi la Ital Service che opera nella piana albenganese. Per dirla in termini semplici sarebbe stato un creato un’agenzia di brokeraggio agricola ad hoc con l’esportazione di almeno l’80 % della produzione floricola ingauna verso la Germania. Un’attività di intermediazione che la guardia di finanza ha ritenuto in qualche modo sospetta.
Ed ecco allora che le fiamme gialle della compagnia di Albenga, insieme all’Agenzia delle Entrate, hanno messo il naso in questo business decisamente molto lucroso.
Documenti, conti, operazioni tutto è stato spulciato dalle fiamme gialle e quindi dagli ispettori del Fisco. Un accertamento che ha richiesto tempo e accertamenti più approfonditi fino a quando non è venuta a galla una maxi evasione imputata alla cooperativa di servizi.
La finanza ha concluso la sua attività. Ora è l’Agenzia delle Entrate che dovrà effettuare gli ultimi accertamenti e comminare le sanzioni che saranno, a quanto pare, cospicue. Un’inchiesta che si è sviluppata sull’asse Liguria-Germania e che potrebbe portare proprio nel Paese tedesco a controlli mirati su questa attività di “brokeraggio” innovativa per la Liguria.
Ora si apre anche un altro capitolo. L’attività di indagine avrebbe comportato anche un rallentamento dell’attività lavorativa e le aziende che hanno contatti con l’Ital Service nata ad Albenga sono in allarme temendo contraccolpi che potrebbero mandare in rosso i bilanci economici.