
Albenga. “Se siete commercianti, o ambite ad esserlo, perché vi dannate dietro alla burocrazia? Ad Albenga, abbiamo appreso leggendo l’albo pretorio, un negozio, in sfregio alle più basilari regole, svolge attività commerciale non alimentare nonostante gravi su di esso un’ordinanza, la n. 60 del 31 marzo 2015, che chiede l’immediata chiusura, pena ‘l’esecuzione coattiva del presente provvedimento mediante apposizione di sigilli alle entrate principali dell’esercizio commerciale ed affissione di cartelli che informano i clienti che l’esercizio è chiuso in applicazione della presente ordinanza’”. La denuncia arriva dal Movimento 5 Stelle albenganese.
“A distanza di un mese, l’attività ‘irregolare’ continua bellamente a vendere e far profitto. Mentre ci sono commercianti massacrati da controlli, cartelle esattoriali, affitti, Tasi, Tari, ci sono altri che possono lavorare senza stress e preoccupazioni. Vi sembra una cosa giusta e corretta ? A noi assolutamente no!”
“Abbiamo presentato immediatamente una interrogazione per far luce su questo trattamento di favore. I cittadini devono smettere di girarsi dall’altra parte e accettare passivamente tutto quello che succede. Non è più tempo di mugugno passivo!” conclude il M5S ingauno.