
Savona. Un segno di inciviltà a danno di chi aveva voluto colmare di propria iniziativa e a proprie spese una “lacuna” e una “mancanza di solidarietà”. E’ quello avvenuto nei giorni scorsi nei Giardini Mariupol, città ucraina sul mare di Azov gemellata con Savona.
“Nel mese di gennaio – scrive un lettore di Ivg.it – la città ucraina fu bombardata da diversi missili Krad. L’attacco causò 35 morti, tra i quali anche bambini. Essendo Savona e Mariupol gemellate ed esistendo nella nostra città questi giardini dedicati, mi sarei aspettato almeno una parola di solidarietà nei confronti degli ucraini. Invece nulla. Ciò nonostante la comunità ucraina a Savona sia assai numerosa”.
Il lettore ha scelto di rimediare a proprie spese: “Ho voluto commemorare le vittime posizionando nei giardini un mazzo di grandi girasoli. Purtroppo però, oggi parte del ‘memoriale’ non c’è più. Evidentemente a qualcuno facevano gola i grossi (e nemmeno tanto economici) fiori che ho comprato al mercato del lunedì così se li è portati via“.
Un gesto deprecabile: “Vorrei ringraziare i soliti irrispettosi e incivili cittadini nonché l’amministrazione comunale per non aver pensato a un minimo ricordo con questa città con noi gemellata e che sta vivendo tra l’altro un momento molto triste causa guerra”.