Ad alcuni esponenti diocesani non piace l’idea delle “ronde” lanciata dalla Lega Nord, che ha anche organizzato un mini corso di formazione dei volontari. In un’intervista al “Letimbro” due operatrici della Migrantes diocesana prendono le distanze anche dal clima di diffidenza che proposte del genere tendono ad alimentare: “Organizzare delle ronde significa partire dal dato di fatto che esiste una necessità obiettiva, un pericolo, un rischio reale. Tutto ciò non può che creare ulteriore divisione anziché integrazione e la suddivisione in buoni e cattivi stimola lo spirito per una guerra civile”.