
Pietra Ligure. “Caro De Vincenzi, non ci voleva la campagna elettorale per sollecitarmi sulle questioni del Santa Corona. Sono anni che combatto, in Consiglio Regionale, contro i tagli efferati perpetrati dai Suoi Compagni di Partito del PD, anche a Santa Corona”. Inizia così la lettera aperta indirizzata dal consigliere regionale Marco Melgrati a Luigi De Vincenzi, ex sindaco di Pietra Ligure e attuale candidato in Regione nelle file del Pd.
Galeotta l’intervista di ieri nella quale De Vincenzi, parlando della possibile chiusura della farmacia del Santa Corona, affermava:
“Melgrati è l’unico a non sapere come la pensa l’ex sindaco di Pietra sulla sanità. Evidentemente ci voleva una campagna elettorale per sollecitare Melgrati sulle questioni del Santa Corona, di cui fino a poco tempo fa non si è mai occupato. Da anni porto avanti ragionamenti e soluzioni operative sull’ospedale”.
“Forse De Vincenzi ha rimosso il fatto – replica duro Melgrati – che se riaprirà a breve il reparto di Emodinamica di Santa Corona lo si deve alla mia personale battaglia, insieme alle firme dei cittadini che ho raccolto, e all’impegno di Ingrid Petani, che in questi giorni ricorda la scomparsa di Suo marito. E se fosse anche l’unica cosa che ho fatto in Regione, e non è così, basterebbe per esserne fiero”.
Ma Melgrati ricorda anche “la battaglia che ho iniziato per la riapertura del reparto di pediatria, sacrificato dai compagni del Pd, nonostante Santa Corona sia un Dea di II Livello, sull’altare dell’Ospedale di Savona. O la mozione che ho portato e fatto approvare in Consiglio Regionale, scritta dai gruppi di minoranza di Pietra Ligure di five stars e centro-destra, inviata a tutti i Consiglieri Regionali e solo da me raccolta ed elaborata con la richiesta del ricalcolo dei posti letto, che conferma a Santa Corona il Dea di II livello, cosa non proprio scontata… mozione peraltro non approvata dalla Giunta Comunale del Suo delfino Valeriani (e non si è capito proprio perché)”.
“Ho svolto innumerevoli interrogazioni sul Pronto Soccorso di Santa Corona – insiste il forzista – che da quando è stato declassato a Punto di Primo Intervento Albenga è sommerso da interventi, con code inenarrabili per farsi visitare… ho parlato di barelle a castello nel pronto Soccorso, tanto è l’affollamento, e della necessità di un potenziamento degli spazi e del personale medico e infermieristico. Mi sono interessato dei tagli a reparti, molti a favore dell’Ospedale di Savona, come il reparto di Urologia… oppure del reparto divenuto ‘fantasma’ di Chirurgia Vertebrale, seppur definito un reparto di eccellenza che opera all’interno dell’Ospedale, ma con letti ospitati in altri reparti, come testimoniano i pazienti operati (ma solo d’urgenza o a pagamento)”.
“Accusarmi di non essermi occupato in questi anni di Santa Corona – è la dura requisitoria finale – e di farlo solo in campagna elettorale, testimonia una mala fede, una disonestà intellettuale che solo il nervosismo può giustificare per il candidato del PD ed ex sindaco De Vincenzi, che probabilmente teme di fare a Genova la fine di Miceli, paladino della de-aziendalizzazione di Santa Corona. A proposito, De Vincenzi aveva firmato il ricorso contro la de-aziendalizzazione o no? Che poi la pensi come me sulla farmacia – conclude Melgrati – e sul Punto Nascite dell’ospedale del nosocomio Pietrese, non può che farmi felice… vedremo quando sarà a Genova se manterrà i suoi propositi”.