
Savona. Oggi pomeriggio alle 15 un gruppo di cittadini di Savona e provincia si sono radunati spontaneamente presso il cimitero di Savona, nel quartiere di Zinola, ed hanno ricordato Giuseppina Ghersi, la tredicenne uccisa dai partigiani nel 1945.
Prima di entrare nel recinto del cimitero hanno srotolato uno striscione e quindi hanno raggiunto la tomba della ragazzina, partecipando ad una breve cerimonia religiosa officiata da un sacerdote, don Giovanni Lupino della Parrocchia di San Dalmazio, il quale ha impartito la benedizione alle spoglie.
“La figura di questa adolescente è molto nota a Savona, ma – denuncia Roberto Nicolick, autore di un libro sulla sua storia – è poco menzionata e ricordata dalle istituzioni locali, perché fu assassinata, dopo inaudite sevizie, da tre partigiani comunisti che non fecero neppure un giorno di galera per questo efferato omicidio. Ancora oggi si tenta di negare le circostanze di questo omicidio, facendolo passare come un episodio della lotta di Liberazione, per salvare il buon nome della Resistenza… ma con scarsi risultati, anche perché Giuseppina Ghersi non è l’unico caso accaduto a Savona”.
Alla cerimonia hanno partecipato una cinquantina di persone e alcuni esponenti delle istutuzioni, come l’ex presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza.