
Savona. Un’agenzia interinale romena che propone alle aziende italiane di assumere manodopera straniera “risparmiando il 40% e beneficiando della massima flessibilità”. E’ quello che sta accadendo nel panorama lavorativo nazionale e che viene denunciato con forza anche della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa Liguria.
Il segretario provinciale di Cna Savona, Gianni Carbone, spiega: “A seguito di un volantino diffuso in Italia dalla ‘Work Support Agency’, agenzia di lavoro interinale con sede a Brasov in Romania, Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha emanato la circolare n. 14 del 9 aprile 2015, con la quale interviene in merito alle iniziative di agenzie di somministrazione di altri Stati membri dell’Unione europea che propongono il ricorso a manodopera straniera, evidenziando i forti vantaggi, anche di natura economica, di cui potrebbero beneficiare le imprese, promuovendo, in particolare, l’utilizzo di ‘lavoratori interinali con contratto rumeno’, assicurando una maggiore ‘flessibilità’ e l’assenza totale di alcuni obblighi di carattere retributivo (13a, 14a, TFR ecc.)”.
“Esplicito quanto contenuto in tale volantino rivolto all’autotrasporto: ‘risparmia il 40% e beneficia della massima flessibilità. Niente Inail, Inps, malattia o infortuni. Niente Tfr, tredicesima e quattordicesima. Alla tua azienda non rimane che pagare 11 mensilità e non 14 più Tfr (e contributi) come stai facendo, ed in più senza nemmeno dover anticipare l’Iva essendo le nostre fatture intracomunitarie’. A seguito di esplicite denunce da parte delle OO.SS e della Cna più volte intervenuta per denunciare questi illeciti che hanno e determinano il grave fenomeno della concorrenza sleale, dell’insicurezza nei luoghi di lavoro e sulle strade in specie in alcuni settori quali l’edilizia e l’autotrasporto) il Ministero ha evidenziato come ‘gli annunci pubblicitari in questione riportino informazioni in netto contrasto con la disciplina comunitaria e nazionale in materia di distacco transnazionale e pertanto come il ricorso a tali ‘servizi’ possa dar luogo a ripercussioni, anche di carattere sanzionatorio, in capo alle imprese utilizzatrici’” prosegue Carbone.
“Il Ministero del Lavoro – spiega Carbone – ha quindi invitato i propri uffici territoriali a prestare la massima attenzione a tali fenomeni, sui quali – ricorda la circolare – questa Direzione si è più volte impegnata, sia attraverso l’attiva partecipazione ad iniziative che hanno coinvolto altri Stati membri dell’Unione europea , sia attraverso l’emanazione di istruzioni di carattere operativo sulla corretta applicazione della disciplina in materia (v. ad es. il Vademecum ad uso degli ispettori del lavoro e delle imprese sul distacco transnazionale). Tra gli aspetti di maggiore rilievo evidenziati dalla circolare vi è quello delle tutele economico-normative ‘ancora più incisive nell’ambito di un rapporto di somministrazione transnazionale di lavoro’, in particolare per quanto riguarda ‘il trattamento riconosciuto ai lavoratori temporanei inviati nel nostro Paese da agenzie di somministrazione stabilite in un altro Stato membro’”.
“La normativa italiana, infatti, prevede il rispetto, da parte delle agenzie con sede in altro Stato membro, della disciplina dettata per le agenzie italiane contenuta nel D.Lgs. n. 276/2003. Più precisamente, l’art. 23 del Dlgs prevede il diritto del lavoratore interinale ‘a condizioni di base di lavoro e d’occupazione complessivamente non inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello dell’utilizzatore (Italiano), a parità di mansioni svolte’, insieme con l’applicazione della disciplina in materia di responsabilità solidale per l’adempimento degli obblighi retributivi e previdenziali” conclude Gianni Carbone.