
Savona. La Liguria delle imprese è sempre più multietnica. Quelle individuali a guida extracomunitaria sono 13.019 su un totale di 88.389 imprese individuali; l’incidenza degli stranieri è quindi pari al 14,7%, superiore alla media nazionale (10,3%). E’ quanto emerge dall’indagine trimestrale condotta da Unioncamere – InfoCamere sui dati del Registro delle imprese delle Camere di Commercio.
Savona è la provincia con minore presenza percentuale di ditte a conduzione extracomunitaria: 2.070 su un totale di 18.287 (11,3%); a La Spezia l’incidenza sale al 12,3% (1.331 su 10.790) e al 14,3% a Imperia (2.297 su 16.115) per raggiungere il top a Genova con il 17% (7.321 su 43.197)
Dall’analisi dei dati nazionali emerge come le imprese individuali di immigrati dimostrino una maggiore capacità di fronteggiare la crisi rispetto alle imprese di italiani, compensando con la loro crescita l’assottigliamento progressivo della componente nazionale. Questo in virtù di una diversa dinamica sia delle iscrizioni sia delle cessazioni.
Per quanto riguarda gli immigrati, nel 2014 le iscrizioni sono aumentate di 4.264 unità rispetto al 2013, mentre le cessazioni si sono ridotte di 1.533. Nel caso degli italiani, invece, il sensibile e positivo rallentamento delle cessazioni (28.619 in meno dell’anno precedente) è stato accompagnato da una riduzione anche delle iscrizioni (-12.540 rispetto al 2013).
Il risultato è una riduzione complessiva delle imprese individuali guidate da italiani superiore alle 35 mila unità.