
Savona. Sentenza di “non doversi procedere ai sensi dell’articolo 131 bis”. Una formula che finora in tribunale a Savona è stata letta soltanto tre volte, ma che probabilmente è destinata a diventare d’uso comune anche nella aule di giustizia savonesi. Stiamo parlando infatti dell’applicazione del nuovo articolo del codice penale, il 131 bis, in vigore dallo scorso 2 aprile ed introdotto con il decreto legislativo numero 28 del 16 marzo scorso.
Una novità che prevede la “non punibilità per particolare tenuità del fatto” nei reati per i quali è prevista la “pena detentiva non superiore a cinque anni”. Un istituto che, sulla carta, è destinato a modificare l’esito di numerosi procedimenti penali. Il primo a poter applicare il 131 bis sarà il pubblico ministero che avrà la possibilità di archiviare i fascicoli se riterrà applicabili i criteri di non punibilità previsti da questo articolo (offesa di particolare tenuità e comportamento non abituale).
Il 131 bis potrà comunque anche essere applicato in udienza preliminare e nel corso del dibattimento come è successo finora in tribunale a Savona. Le prime due sentenze ai sensi di questa norma erano state pronunciate giovedì scorso (proprio nel primo giorno utile per l’applicazione), mentre la terza è stata letta questa mattina dal giudice Marco Canepa che ha prosciolto dall’accusa di falso un cittadino imputato di falso per aver modificato un permesso per il parcheggio rilasciato dal Comune di Bergeggi.
L’imputato secondo l’accusa aveva regolarmente ricevuto il “pass” ma poi aveva modificato (cancellandola e riscrivendola) la targa del motorino autorizzato ad accedere al park dall’amministrazione comunale. Di qui l’accusa di falso che questa mattina, dopo la richiesta di applicazione dell’articolo 131 bis avanzata dal legale dell’uomo, è caduta per la “particolare tenuità del fatto”.