Regione. La Regione Liguria ha dato avvio a una sperimentazione per la fruizione dei servizi di mediazione culturale in tutto il territorio regionale. L’assessore alle Politiche dell’Immigrazione della Regione Liguria, Giovanni Enrico Vesco, ha spiegato che l’intervento è frutto di un tavolo di lavoro tecnico composto dalla Regione Liguria e dai referenti delle Province Liguri.
L’obiettivo è di mettere a sistema i servizi di mediazione interculturale già attivi e avviare un’azione di razionalizzazione dei servizi esistenti che valorizzi quanto già sperimentato.
“Abbiamo raccolto informazioni sulle carenze, le criticità e i punti di forza dei servizi di mediazione nella nostra Regione – ha detto Vesco – con particolare attenzione ai servizi socio-sanitari e ai problemi professionali vissuti dai mediatori. Quindi ho deciso di investire le risorse messe a disposizione della Regione Liguria dal Ministero della Solidarietà Sociale del passato governo per la gestione dei flussi migratori 2006 e una parte delle risorse dedicate all’ attuazione della legge regionale per l’immigrazione”.
Nei prossimi mesi le Province realizzeranno le singole azioni sulla base delle esigenze territoriali, sempre con l’obiettivo di promuovere l’utilizzo dei servizi di mediazione presso il maggior numero di enti pubblici e privati e di favorire la crescita e la stabilizzazione professionale dei mediatori.
“Desideriamo – ha concluso l’assessore – dare nuovo impulso alle Province affinché realizzino corsi di formazione e specializzazione per i mediatori culturali, nel rispetto della normativa definita dalla Regione, e desideriamo avviare una riflessione seria sul problema della formazione all’ interculturalità di tutti gli operatori che lavorano a contatto con gli immigrati”.