Savona. La scuola savonese è una scuola d’eccellenza. E’ quanto emerge dal Bilancio Sociale 2014 presentato qualche giorno fa a Palazzo Sisto. Questo a partire dai nidi: “In fatto di nidi abbiamo una lunga tradizione – sottolinea l’assessore Isabella Sorgini – Siamo stati i secondi dopo Reggio Emilia. L’eccellenza sta prima di tutto nella capacità educativa: abbiamo la musico-terapia, la lettura ad alta voce e tanti altri servizi. Siamo all’avanguardia dal punto di vista pedagogico”.
Ma non solo: “I nostri nidi sono di qualità anche dal punto di vista della struttura. C’è sempre una attenzione ai colori e agli arredi. Questo perché un bambino deve stare bene in un luogo in cui non è con mamma e papà. Gli educatori hanno un ruolo fondamentale e la ‘casa’ che li accoglie deve essere bella”.
“Credo che sulla scuola pubblica (noi abbiamo strutture statali dalla materna in poi) l’amministrazione abbia sempre avuto grande attenzione. Specialmente sulla sicurezza degli edifici ma anche nel sostegno alle attività educative. Alle scuole abbiamo dato contributi per finanziare progetti importanti di accompagnamento non solo alla didattica ma anche alla cultura della cittadinanza e del bene comune”.
Ma non solo: “Siamo nella rete della filosofia per i bambini. E’ una scelta che abbiamo fatto da qualche anno. Sosteniamo le scuole e in particolare le ‘Colombo’ che sono le capofila. Non si insegna storia della filosofia ma la filosofia, il pensiero e gli strumenti per avere un pensiero critico. Sentire bambini di otto o dieci anni che dissertano su temi come la vita, il bene e il male, le scelte fa piacere. Sono tutti piccoli strumenti perché diventino davvero dei buoni cittadini”.
Nonostante l’alta qualità, il prezzo per accedere ai nidi savonesi sono i più bassi della Liguria. La qualità dei centri educativi della città è testimoniata dai livelli di soddisfazione documentati dai questionari alle famiglie. Che fanno emergere anche un cambiamento nella richiesta: non più qualità nelle strutture ma qualità nell’offerta educativa”.
Il Comune di Savona contribuisce al pagamento dei libri di testo delle elementari elargendo ogni anno 71 mila euro, cioè 30 euro a bambino. La spesa è molto alta: “Ci chiediamo se valga la pena continuare su questa strada o passare alla cedola solo per alcune fasce. Ma questo discriminerebbe i bambini aiutati, che verrebbero facilmente riconosciuti”.