
Savona. Davanti a queste centinaia di fedeli che hanno gremito il Duomo – moltissime persone hanno partecipato alla celebrazione in piedi – e di fronte a tutto il clero, riunito per la rituale benedizione e consacrazione degli oli, il vescovo ha pronunciato un’omelia proprio sulla bellezza del “ritrovarsi insieme”, sull’essere Chiesa unita che si ritrova a celebrare l’Eucaristia.
“E’ bello e ci da gioia ritrovarci in unità, tutti, o almeno in rappresentanza di tutti, anche di quanti non possono essere presenti materialmente, ma sono spiritualmente con noi, in quanto vogliamo metterli al centro della nostra attenzione e della nostra preghiera – ha affermato monsignor Lupi – non c’è unità più grande di quando ci ritroviamo a celebrare l’Eucaristia … E’ questo il momento dell’unità in cui insieme vogliamo guardare al cammino fatto e, più ancora, a quello che dobbiamo e vogliamo fare”.
E a questo proposito il presule ha spiegato come “Per realizzare insieme il Programma pastorale in maniera più aderente alla realtà locale, con maggiore concretezza, con un sostegno reciproco tra le parrocchie, c’è uno strumento valido che è la Vicaria: è l’ambito ideale. Ci siamo impegnati per valorizzarle in questi anni, con vicende alterne, con difficoltà e successi, ma occorrerà continuare, senza stancarci e senza lasciarci scoraggiare dalle difficoltà”.
Sempre in quest’ottica ha rimarcato l’importanza dei laici sottolineando come a livello diocesano: “Ci siamo impegnati a riscoprire la corresponsabilità come una realtà in cui maturare tutti, sacerdoti e laici, per crescere non in una dinamica di collaborazione subordinata, ma di assunzione ognuno delle proprie responsabilità … è proprio con la valorizzazione e la crescita di un laicato maturo che la nostra comunità ecclesiale potrà avanzare nella comunione e nella capacità evangelizzatrice, con una particolare attenzione alla società e alle problematiche presenti in essa”.