
Albenga. Provenienti dalla Bosnia Erzegovina hanno fatto tappa ad Albenga gli orfani di Tusla. Bambini che hanno vissuto la tragedia della guerra e che in Italia hanno trovato affetto e solidarietà. Il Centro anziani di Albenga nel 2006 ha messo in moto una gara di solidarietà davvero commovente e con lo strumento dell’adozione a distanza ha adottato un ragazzino orfano e ora si appresta a rinnovare l’adozione per altri tre anni.
Il Centro anziani ha raccolto il denaro per il suo mantenimento e trovato supporto e spinta nell’iniziativa umanitaria da tutta l’amministrazione comunale, dall’assessore Pina Verrazzani e Alfonso Salata e il sindaco Tabbò. Il Centro anziani nel corso di questi 2 anni ha mantenuto un rapporto epistolare con il ragazzo adottato e anche quest’anno Albenga ha ospitato per due giorni i ragazzini nei locali della scuola media di via degli Orti.
Ma è nei locali del Centro anziani che a cena, pranzo e colazione i bimbi hanno potuto trovare l’accoglienza anche di generosi imprenditori albenganesi che hanno messo a disposizione i prodotti delle loro aziende per la preparazione dei pasti e per un pacco dono da portare nel loro paese. Sommariva, Noberasco, Torrengo della Fitimex e l’Ortofrutticola hanno consegnato i regali alla presenza della presidente del centro anziani, una attivissima Ausilia Filippone, motore di tante iniziative del consigliere comunale delegato all’agricoltura Marco Bregoli, del segretario Giovanni Gareffi e del comitato.
I ragazzini vivono in un orfanotrofio di Tusla dove sono ospitati ben 1500 bambini e prima di giungere ad Albenga sono stati in Emilia Romagna, altra regione che ha adottato a distanza. Ora la gara di solidarietà è aperta, stanno infatti raccogliendo fondi i dipendenti del comune, e il sindaco Tabbò per conto del Masci, per adottare un altro bambino. Mare, fuochi d’artificio, festa: i bimbi partiranno da Albenga con immagini belle che possono in parte aiutarli a sentirsi meno soli.
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