
[thumb:4234:l]Pietra Ligure. Dal primo luglio l’ospedale Santa Corona, perso lo status d’azienda, è entrato a far parte dell’Asl 2 Savonese. Al presidio ospedaliero di Pietra è stata assegnata istituzionalmente una complessità ed una molteplicità di attività, funzioni ed adempimenti significativi. Su questo argomento, a pochi giorni dalla deaziendalizzazione, interviene il direttore generale Flavio Neirotti: “Il Santa Corona ha una tradizione storica importante che non verrà cancellata, come non verrà cancellato tutto il lavoro e l’impegno che il nostro personale ha impiegato in questi anni. Le parole chiave di questo periodo impegnativo che ci attende sono sicuramente continuità integrazione e collaborazione”.
“Continuità – spiega Neirotti – significa continuare a fare il proprio lavoro serenamente, con l’impegno e la professionalità di sempre: il nuovo contesto organizzativo ed i cambiamenti che inevitabilmente ne conseguono intendono mettere in luce e valorizzare le professionalità e le competenze a nostra disposizione: per molti sarà l’occasione di ricevere nuovi incarichi e far fronte a maggiori responsabilità. Ma continuità significa anche offrire all’utenza la qualità delle prestazioni che ci contraddistingue da sempre, mantenendo saldo l’impegno di migliorarci senza sosta anche su questo fronte”.
“Con la parola integrazione si vuole sottolineare l’obiettivo di creare nuove e più salde sinergie tra servizi prettamente ospedalieri e servizi dislocati sul territorio, secondo una logica di rete volta a creare un insieme di servizi nuovo, più efficiente e razionale – continua Neirotti – Per ogni bisogno di salute espresso dal cittadino si cercherà di individuare la modalità di risposta che meglio soddisfi questo bisogno: per fare questo è necessario mettere in campo tutte le risorse sanitarie a nostra disposizione. Parlando di collaborazione si intende sottolineare la necessità di creare scambi e contatti positivi, tra tutte le realtà che partecipano al mondo della sanità: in quest’ottica diventa prioritario abbattere rivalità, campanilismi e sentimenti di diffidenza, atteggiamenti di ostruzionismo capaci solo di creare disagi e difficoltà”.
“In Provincia – dice il direttore generale – partiamo da una situazione di assistenza ospedaliera e sanitaria più che positiva: si tratta di non perdere le conoscenze acquisite, di potenziare le aree che meritano più attenzione e di riorganizzare le risorse al meglio per evitare sprechi, inefficienze o scelte inopportune. Tutto questo per dire che al Santa Corona i cambiamenti, che avverranno e che spaventano molti, creeranno invece nuove opportunità. L’obiettivo rimane in tutti i settori quello di migliorare lo status quo esistente e per fare questo c’è bisogno della partecipazione di tutti”. “E’ vero, siamo alla fine di un capitolo, ma mi piace di più pensarlo come l’inizio uno nuovo, più grande, che lo comprende – conclude – Fare tesoro di quanto è stato fatto fino ad oggi è senza dubbio una strategia vincente”.