
Savona. L’indicazione politica è chiara e netta. Dalla direzione nazionale è stato mandato alla segreteria regionale di seguire i diversi percorsi e quindi di non fare accordi con il Pd. Raffaella Paita quindi non troverà il sostegno di Rifondazione Comunista a cominciare dal suo segretario regionale, il savonese Marco Ravera.
Il documento approvato dal Comitato Politico Nazionale parla chiaro: “Occorre lavorare, in relazione alle prossime elezioni regionali, alla costruzione di liste unitarie di alternativa a candidati, schieramenti e programmi – comunque collocati – di orientamento neoliberista e che si pongano in continuità con le politiche del governo Renzi”.
E c’è una ragione di tutto ciò come spiegano gli stessi responsabili di Rifondazione Comunista: “E’ del tutto evidente che i tagli e la complessiva azione legislativa degli ultimi governi italiani hanno determinato una fortissima compressione del welfare, dei diritti delle classi lavoratrici ed un progressivo restringimento dei margini di manovra degli enti locali e degli stessi enti regionali.
“In questo quadro noi dobbiamo candidarci al governo degli enti locali e delle regioni con una proposta politica chiaramente in contrasto con le norme stabilite dal governo nazionale e con l’esplicita volontà di cambiare queste norme e di forzare questi vincoli al fine di modificare radicalmente il quadro dato”, si legge in una nota.
Ed ecco allora che, nell’ambito della proposta di governi per la fuoriuscita dalle politiche di austerità, Rifondazione Comunista si appresta ad affrontare le prossime elezioni regionali ed impegna tutto il partito a sviluppare positivamente quanto indicato proprio da quel documento approvato dal Comitato Politico Nazionale il 20/21 dicembre scorso.