
[thumb:1687:l]Regione. Standard & Poors ha confermato il rating della Regione Liguria A+ con prospettive stabili. Lo ha reso noto l’assessore alle Finanze Giovanni Battista Pittaluga. Il rating – si afferma in una nota dell’agenzia – riflette il rafforzamento del management in materia sanitaria, il disavanzo sanitario ridotto in linea con il piano di rientro siglato con il governo, il debito finanziario moderato rispetto agli standard internazionali e un’economia solida e fortemente orientata verso il settore terziario.
“La performance di bilancio della Regione Liguria – afferma Standard & Poors – si è mantenuta solida complessivamente nel 2007 con saldi netti da finanziare non superiori all’1% delle entrate complessive, ma con margini correnti sempre contenuti e pari al 3% delle entrate correnti. Nonostante ci attendiamo che i margini correnti rimangano contenuti e compresi tra l’1.5% ed il 3% delle entrate correnti per i prossimi due anni, i saldi netti da finanziare dovrebbero assestarsi intorno all’1% delle entrate complessive. La maggior parte dei programmi di investimento della Regione Liguria saranno infatti finanziati sostanzialmente con i fondi europei, grazie alla nuova programmazione 2007-2013 e con altri fondi statali per il finanziamento di investimenti specifici. Il debito finanziario residuo si manterrà di conseguenza moderato, sotto il 30% delle entrate correnti entro il 2010. Un disavanzo sanitario elevato e strutturale ha caratterizzato gli anni 2004 – 2006. Un anno dopo la firma del piano di rientro sanitario siglato con lo Stato, la regione Liguria è riuscita a dimezzare tale disavanzo (prima della copertura con l’incremento delle aliquote, i fondi regionali e altri fondi statali)”.
Nel 2007 il disavanzo sanitario era pari al 3.4% delle entrate correnti. Questo miglioramento si è verificato grazie ad una riduzione efficiente dei costi nell’ambito della spesa farmaceutica e del personale e a un incremento delle entrate destinate alle sanità derivanti dallo Stato. Standard & Poor’s ritiene che la Regione Liguria sia sulla buona strada per raggiungere il pareggio dei conti sanitari entro il 2010, come determinato dal piano di rientro stesso. La riduzione dei costi proseguirà, anche se le recenti misure messe in atto dal governo centrale, che hanno ridotto il finanziamento del servizio sanitario cui concorre lo Stato a partire dal 2010, potrebbe rendere il raggiungimento del pareggio di bilancio maggiormente sfidante.
Le giacenze di liquidità a livello regionale sono buone con una media mensile nel 2007 pari a 311 milioni di euro e che copre il servizio del debito 1,5 volte. Le aziende sanitarie e ospedaliere della Regione invece, come peraltro accade nelle altre regioni a statuto ordinario, hanno tradizionalmente sofferto di carenze di liquidità dovute sia a ritardi dei trasferimenti statali, sia ai disavanzi sanitari prodotti.
La Regione nel 2005 e 2006, al fine di alleviare queste tensioni di liquidità dovute ai ritardi dello Stato, aveva anticipato la propria liquidità alle aziende sanitarie e ospedaliere regionali, ma i debiti commerciali continuavano a crescere. Nel corso del 2007, il forte incremento del fondo sanitario nazionale, l’aumento della rimessa mensile dello Stato dal 95% al 97%, nonché un controllo dei costi messo in atto dal sistema sanitario regionale, hanno permesso una riduzione progressiva del debito commerciale a carico delle aziende sanitarie. A fine 2007, il debito commerciale verso fornitori era pari a 733 milioni di euro rispetto a 833 milioni di euro un anno prima.
I ritardi medi nei pagamenti ai fornitori si sono di conseguenza ridotti da 265 giorni nel 2006 a 211 nel 2007. Altre riduzioni sono attese nel 2008 ma i ritardi nei pagamenti rimarranno ancora lontani, in media, dagli standard internazionali pari a 90 giorni.