
Osiglia. Nel settembre scorso era finito in manette con l’accusa di estorsione. Questa mattina un diciottenne residente ad Osiglia, D.P.I., al quale veniva contestata anche l’accusa di detenzione ai fini di spaccio, ha patteggiato venti mesi di reclusione e seicento euro di multa.
Secondo l’accusa il giovane aveva rubato il telefonino ad un ragazzo di qualche anno più grande e poi gli aveva chiesto venti euro (il prezzo di una dose di marijuana che non gli avrebbe pagato) in cambio della restituzione. La vittima anziché cedere al ricatto aveva raccontato tutto ai carabinieri: all’appuntamento fissato per il versamento della cifra pattuita e la restituzione del cellulare si erano quindi presentati i militari di Cairo e Altare che lo avevano arrestato per estorsione.
Secondo quanto riferito dalla vittima, dopo avergli rubato il telefonino, D.P.I. (che nel frattempo è stato scarcerato con l’obbligo di dimora nel comune di residenza) lo aveva minacciato: “Se non mi dai i soldi dico ai tuoi genitori e alla tua fidanzata che consumi droga”.