
Ponente. In Procura a Savona potrebbe tornare in servizio il sostituto procuratore della Repubblica Alessandro Bogliolo, cinquantenne alassino doc. I rumors si inseguono a Imperia dove attualmente presta servizio insieme a Giuseppa Geremia e Roberto Cavallone, pezzi grossi della magistratura ligure, così come a Savona dove lavorano il procuratore capo Francantonio Granero e i suoi vice Ubaldo Pelosi, Chiara Maria Paolucci, Giovanni Battista Ferro, Daniela Pischetola.
Da sempre centro nevralgico di un potere temporale sul fronte del rispetto della Costituzione democratica, del codice penale, della legalità. Savona rappresenta un baluardo, una garanzia contro la sopraffazione, le ingiustizie con rilevanza penale. E la “grande vela” potrebbe essere la prossima fermata per Alessandro Bogliolo che qui aveva già lavorato anche insieme all’ex procuratore capo Vincenzo Scolastico ora a Genova.
Bogliolo, il papà fu un valido insegnante, lasciò la prima volta la Procura di Savona, per Genova, nel 2010, quindi a Imperia per sostituire il collega Ersilio Capone. Nella procura della provincia ponentina, terra di affari e traffici, omicidi mafiosi, di big del potere finanziario, della politica, si è occupato di casi delicatissimi anche dell’ex ministro Claudio Scajola. Proprio davanti al gup Leopardi è in corso un processo per il caso della ristrutturazione di Villa Ninina, la dimora della famiglia di “u sciù ministru“. Da quando è al lavoro a Imperia ha sempre dato credito al lavoro di un team di investigatori scomodi nei confronti di imprenditori e pubblici amministratori che poi sono stati arrestati.