
[thumb:8000:l]Loano. Hanno preso il via, a Loano, i festeggiamenti, organizzati dalla Confraternita delle Cappe Turchine, con il patrocinio del Comune di Loano, per il 2 luglio, tradizionale festa religiosa dedicata alla Madonna della Visitazione. Le iniziative che anticipano la grande processione, proseguono, martedì 1 luglio, alle ore 21.00, con il concerto, in Piazza Italia, del gruppo folk “U Gumbü de Löa” – Verzi.
La festa del 2 Luglio è anche chiamata la Festa del Mare, poiché, in questa occasione lo stupendo gruppo scultoreo rappresentante la Madonna della Visitazione viene portato in spalla dalla confraternita delle Cappe Turchine, così dette dal colore della casacca che è del colore del mare. Da oltre quattrocento anni le Cappe Turchine fanno rivivere ogni anno questa tradizionale festa religiosa.
La processione della sera del 2 luglio a Loano è particolarmente suggestiva perché vede sfilare confraternite che giungono da tutta la Liguria con i loro crocifissi, quasi in gara fra loro nei suntuosi addobbi alla figura del Cristo e dei “canti”, ovvero le estremità della croce. I “canti” sono impreziositi da fiori di mille forme su lunghi steli, palme, rami fra volute d’argento e frusciano musicalmente al passo del portatore ed ancor più quando nel cambio sono sollevati di scatto per essere passati a chi gli subentra. Nella processione emerge in alto sulla folla, il gruppo statuario formato dalla Vergine con S. Elisabetta, da S. Giuseppe e S. Zaccaria, ricoperti degli ori donati per grazia ricevuta o invocata.
Durante la processione sui davanzali delle finestre delle case nel centro storico vengono posti dei lumini accesi che creano una suggestiva atmosfera. La processione parte alle ore 20.30 da Piazza Italia e attraverso via Doria raggiunge il lungomare. Una prima sosta viene fatta presso la “Casetta dei lavoratori del mare”, dove si fa il primo “brassa!”, “issa!”, “brassa!”, ripetuto tre volte, per alzare alta ed abbassare la “cassa” per il “saluto”. La seconda fermata, più lunga, è in piazza Mazzini per la “benedizione” al mare. Suggestivo più di ogni altra cosa è il momento in cui decine di portatori, con le braccia tese nello sforzo, alzano il gruppo statuario sopra la loro testa e l’abbassano per tre volte, nel “saluto o benedizione al mare”, che è un omaggio a quanti hanno perso la vita nel duro lavoro del mare
Dopo la benedizione la processione riprende il cammino per le vie del centro storico per tornare in piazza Italia.