
Albenga. Spunta l’ipotesi tribunale per poter ospitare gli studenti di cinque classi del liceo Giordano Bruno di Albenga. Una soluzione tampone per far posto a quei ragazzi che nei plessi di via Dante e di Pontelungo altrimenti non troverebbero banchi a sufficienza. E’ tutta una questione di numeri, che la preside Simonetta Barile aveva previsto già lo scorso autunno. “Oggi l’esercito degli studenti del nostro liceo è composto da 1054 unità. I nuovi iscritti alle prime classi sono 293. Quelli che conseguiranno il diploma di maturità circa 160. Quindi, nell’anno scolastico 2015-2016, la popolazione studentesca del liceo albenganese sarà di 1187 ragazzi. Un numero elevato che necessita di spazi e anche in modo urgente”, spiega il numero uno del “Bruno”.
Che cosa è successo? Sei classi quinte, quest’anno, completeranno il ciclo di studi, ma ci sono 11 nuove prime classi con appunto 293 ragazzi pronti ad occupare i banchi di scuola. Dove sistemarli? “A ottobre avevo preventivato tutto – dice senza mezze parole la preside Barile – Oggi che le iscrizioni sono definitive i numeri parlano chiaro. Sono quelli e una soluzione ora va trovata”.
Il liceo Bruno quindi chiede spazio. Non bastano più le aule di via Dante e di Pontelungo e neppure la palestra di Campolau, altra struttura utilizzata dai ragazzi dello stesso liceo. Spesso viene anche utilizzata l’aula magna. Qui vengono sistemati i ragazzi che non frequentano le lezioni di religione. Ma se in quel grande locale viene organizzato un seminario ecco che la preside Simonetta Barile deve trovare una soluzione alternativa che lei stessa ammette “non è sempre facile”.
Che cosa fare allora? Ecco spuntare fuori l’ipotesi tribunale, il vecchio palazzo di giustizia ha locali vuoti e in parte inutilizzati dopo l’accorpamento della sede distaccata di Albenga al tribunale di via XX Settembre. Ma il capo d’istituto del Bruno non nasconde qualche perplessità. “Si tratta di una soluzione valida, ma pur sempre tampone – dice Simonetta Barile – Perché molti studenti nelle classi decentrate e che troveranno spazio e posto nell’ex tribunale dovranno comunque frequentare lezioni anche nei laboratori e quindi dovranno trasferirsi spesso negli altri due plessi per assistere alle lezioni. E in questo caso si rischia di perdere tempo prezioso per lo studio”.
Di soluzione tampone e “mai definitiva” peraltro parla anche Eraldo Ciangherotti, consigliere di minoranza. “Sono anni che ci battiamo per la realizzazione di un polo scolastico dove concentrare tutti gli istituti di Albenga che ha una popolazione studentesca in forte crescita più che altrove. Gli enti locali sono con l’acqua alla gola e non riescono più a far fronte alle spese. Ecco perché chiediamo con forza al governo Renzi di trovare una soluzione definitiva e non tampone all’emergenza dell’edilizia scolastica che in città si sta facendo davvero sempre più pesante. Ci sono scuole che stanno cadendo a pezzi”.
“Il polo scolastico – gli risponde il sindaco Giorgio Cangiano – è e resta uno degli obiettivi dell’amministrazione comunale. Nel frattempo dovevano trovare una soluzione urgente alla questione Giordano Bruno. Quella del tribunale è un’ipotesi che dovrà essere eventualmente concordata con il presidente del tribunale di Savona. Non va dimenticato infatti che la sede distaccata di Albenga viene utilizzata ancora come archivio”.
Intanto sfuma, almeno per quest’anno, la possibilità che Albenga possa aprire le porte ad un liceo musicale. “La Regione ha già espresso le sue decisioni – afferma a questo proposito Cangiano – ma noi non ci diamo per vinti e riproporremo la nostra candidatura anche nel 2016”. L’argomento sarà oggetto di discussione nel corso del consiglio comunale di domani sera.