
Savona. Interventi per 25 milioni di euro sono previsti nel prossimo triennio nel Savonese dall’Arte, l’azienda regionale territoriale per l’edilizia. E per l’anno in corso sono già state finanziate opere per un valore di 8,4 milioni di euro.
Nei prossimi tre anni è previsto il recupero del grande immobile in sponda sinistra del Letimbro, ovvero l’ex centrale elettrica di Lavagnola, a Savona. Un’operazione di restyling della quale si parla da oltre 20 anni e che sfiora i 15 milioni di euro.
Il progetto, lungo la strada per il Santuario, riguarda la realizzazione di un nuovo edificio, con il primo e secondo piano (parzialmente interrati) destinati a parcheggi mentre i sei piani soprastanti ospiteranno 88 alloggi. L’importo base dei lavori è stato fissato in 13 milioni 849 mila euro più Iva, di cui un milione 446 mila rappresentato da spese fisse per oneri di sicurezza.
La vecchia centrale elettrica fu dismessa negli anni Sessanta da Cieli, prima della costituzione dell’Enel. L’edificio a monte dell’abitato di Lavagnola si estende su 5 mila metri quadrati di superficie coperta, con un terreno circostante di 6 mila metri.
Nel programma triennale di Arte è prevista anche la ripresa dei lavori a San Fedele di Albenga che partirà nel secondo trimestre di quest’anno (operazione bloccata per il sospetto di infiltrazioni mafiose), quindi il completamento dell’intervento di social housing a Savona Mongrifone previsto per la fine del 2015, numerosi altri lavori di recupero e di manutenzione del patrimonio immobiliare dell’istituto di via Aglietto.
Arte spenderà quasi un milione di euro per un programma straordinario (ex legge 159/2007) rivolto a recuperare una quarantina di vecchi alloggi nei comuni di Savona e di Cairo Montenotte da destinare prioritariamente a soggetti sottoposti a procedure esecutive di sfratto.
Giò Barbera