Ha respinto ogni addebito Massimiliano Morettini, ex assessore comunale a giovani, immigrazione e centro storico, interrogato per oltre quattro ore dal pm Francesco Pinto nell’ambito dell’inchiesta genovese sugli appalti delle mense che, nel maggio scorso, ha portato all’arresto di cinque persone.
Secondo quanto si è appreso Morettini, indagato per corruzione e assistito dall’avv. Silvia Rocca, avrebbe fornito spiegazioni anche in merito a quanto è emerso dalle intercettazioni telefoniche. Al termine dell’interrogatorio l’avv. Rocca ha commentato: “E’ emersa in maniera chiara l’assoluta estraneità a ipotesi corruttive o ad azioni di malaffare”.
Morettini, così come l’ex assessore allo sport Paolo Striano, a sua volta indagato, aveva presentato le dimissioni al sindaco Marta Vincenzi il 20 maggio scorso. Entrambi nel 2006 erano stati consiglieri comunali senza delega assessorile. Gli altri indagati nell’inchiesta sono il direttore amministrativo della Asl 2 Alfonso Di Donato, Stefano Francesca, ex portavoce del sindaco Marta Vincenzi, gli ex consiglieri comunali dei Ds Claudio Fedrazzoni e Massimo Casagrande, l’imprenditore Roberto Alessio e Giuseppe Profiti, ex dirigente delle finanze in Regione ed ora presidente dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma.