
Savona. E’ accusato di aver colpito la convivente con una coltellata al fianco sinsitro. Nella serata di ieri per un cinquantenne savonese, Nicola Scotto, sono così scattate le manette per i reati di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.
Secondo quanto accertato dalla polizia, l’uomo all’alba avrebbe discusso con la compagna finendo poi per colpirla con il fendente (all’altezza della cresta iliaca). La donna infatti, intorno alle 6,30 di ieri mattina, si era presentata al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo insieme ad un’amica per essere medicata. Davanti alle domande dei sanitari, che l’hanno poi dimessa con sette giorni di prognosi, lei avrebbe spiegato di essersi fatta male da sola. Una versione che però non ha convinto i medici che, vista la natura della ferita, hanno immediatamente informato la polizia dell’accaduto.
Gli agenti hanno quindi avviato tutti gli accertamenti del caso che hanno portato a sospettare l’aggressione da parte del compagno. L’uomo è stato quindi raggiunto dalla polizia che ha anche perquisito la sua casa, nel quartiere Fontanassa di Savona, dove sono stati trovati abiti sporchi di sangue, ma anche il pugnale che, presumibilmente, è stato usato per ferire la compagna.
Dall’appartamento di Scotto sono saltate fuori inoltre alcune cartucce da caccia, una pistola scacciacani e tre armi da taglio, ma anche decine di “oggetti chiodati” (si tratta di una barra di ferro con attaccati tre spuntoni che forse potevano essere usati per bucare i pneumatici dei veicoli) costruiti artigianalmente. Per questo motivo il cinquantenne, che aveva il divieto assoluto di possedere armi, è stato deferito alla Prefettura.
Non è la prima volta infatti che il cinquantenne finisce alla ribalta delle cronache: nel novembre del 2013 infatti era stato denunciato a piede libero per aver sparato una decina di colpi di pistola contro un muro e in aria dopo una lite con la compagna. In quell’occasione si era giustificato spiegando di aver sparato per scaricare la rabbia e il nervosismo.