Regione. “La logica delle deroghe che il Cal ha voluto introdurre incrementando di un’unità il numero complessivo delle Comunità montane in seguito al riordino operato dalla Giunta Burlando, portandole da 11 a 12, non trova giustificazioni se non nell’ambito di un’operazione puramente localistica e a difesa di interessi particolari, mentre non sono state considerate altre realtà che, per peculiarità territoriali, avrebbero meritato il salvataggio (vedi la Comunità montana Pollupice)”
Pietro Oliva, consigliere regionale di FI, esprime così le sue forti critiche sul provvedimento portato dalla Giunta Burlando in Consiglio regionale sulla riorganizzazione delle Comunità Montane della Liguria anche seguito di quanto previsto dalla Finanziaria di Prodi.
“Una così importante e delicata questione” incalza l’esponente azzurro, “come quella del riordino delle comunità montane, che vista la peculiarità del nostro territorio assume aspetti rilevanti e strategici, doveva essere affrontata diversamente. Su questo tema già da tempo gli enti locali si erano espressi ed i Sindaci avevano già dichiarato la loro posizione sul mantenimento o meno delle Comunità montane del territorio di loro competenza.”
“Purtroppo” conclude Oliva, “la mala gestione del provvedimento sia sotto l’aspetto della tempistica che sotto quello della concertazione con il territorio da parte della Giunta Burlando non consente di poter approvare una legge utile e capace di rispondere positivamente alle reali necessità della montagna.”