
Pietra Ligure. “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e peggior cieco di chi non vuol vedere”. L’accusatore è Matteo Canciani, esponente di Forza Italia; il “sordo e cieco” è, neanche a dirlo, Dario Valeriani, sindaco di Pietra Ligure.
La diatriba tra i due va avanti ormai da tempo: motivo del contendere, questa volta, il Santa Corona. “Le mozioni e la cronologia degli avvenimenti parlano chiaro – dice Canciani – senza altre polemiche che alla gente non interessano. L’ultima dichiarazione di Valeriani è la chiara prova di voler alzare l’ennesimo e insignificante polverone”.
“Tutto quello che era possibile fare da parte del consigliere regionale Melgrati e dalle minoranze per tutelare l’ospedale Santa Corona, e in generale i nosocomi savonesi, è stato messo in atto – insiste Canciani – logicamente non possiamo sostituirci noi ‘esterni’ alla giunta comunale per siglare il patto di stabilità”.
“Al primo cittadino conviene che continui, se mai lo ha mai fatto, ad essere un amministratore comunale senza voler fare il politico – conclude il forzista – Da gatto non si può diventare leopardo”.