Savona. Il fascicolo della procura della Repubblica relativo al delitto avvenuto il 25 settembre 2006 in via Guidobono a Savona non va in archivio. A riaprire l’inchiesta in merito all’uccisione di Cristina Moro, 56 anni, separata, ex segretaria amministrativa dell’Asl ed ex dipendente di banca, trovata priva di vita sul letto del suo alloggio, sono i risultati delle ultime analisi sui campioni prelevati dalla polizia scientifica nell’appartamento.
Fra di essi vi sono tracce organiche maschili, rinvenute nello scarico del lavabo miste al sangue della vittima. A sguito di questa scoperta il procuratore Vincenzo Scolastico e il sostituto Giovanni Battista Ferro, titolari dell’inchiesta, hanno nuovamente messo sotto sequestro l’alloggio del centro di Savona e riaperto la caccia all’assassino.