
Pietra Ligure. Non tarda la risposta del capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati al vicesindaco di Savona. “Meno Ospedali e più risorse nelle emergenze”, questa la “cura” di Di Tullio per la sanità: ma Melgrati non ci sta. “Di cosa sta parlando Di Tullio? – tuona – Il vicesindaco di Savona è già stato smentito dalla risposta dell’Assessore Montaldo ad una mia interrogazione generata proprio dalle dichiarazioni di Di Tullio sull’ipotesi dell’Ospedale Unico di Savona, e confermate nell’approvazione all’unanimità (compreso ovviamente il PD) della Mozione e dell’ Ordine del Giorno che impegnano la Giunta Regionale (attuale e futura) al mantenimento dei quattro presidi Ospedalieri in provincia di Savona”.
Continua Melgrati: “Di Tullio dichiara: ‘Basterebbe, oltre a creare più punti di emergenza , che non sono necessariamente i pronto soccorso sul territorio, potenziare le risorse da rivolgere alle emergenze, vie di comunicazione (quali, e con che soldi???) ed elisoccorso ad esempio‘. Questa è bella – tuona Melgrati – Ma che cosa è per Di Tullio un punto di emergenza? Forse un Punto di Primo Intervento, come quei Pronto Soccorso declassati di Albenga e Cairo Montenotte, privi di trauma-center, dell’emodinamica, con la rianimazione a mezzo servizio”?
“E ancora Di Tullio: ‘Abbiamo un Ospedale come Santa Corona, una struttura antiquata. Non voglio eliminare l’ospedale pietrese, sarebbe solo necessario trasferire le eccellenze al suo interno ad Albenga’. Si, e a Santa Corona cosa rimane? – si chiede l’ex sindaco di Alassio – Una speculazione edilizia?”.
“No, grazie, Di Tullio – accusa il forzista – E’ necessario invece potenziare l’ospedale di Albenga, questo sì, ma senza spogliare Santa Corona delle Sue eccellenze. Forse, anzi sicuramente, il ‘carneade’ del Pd savonese Di Tullio non si è reso conto della portata dell’approvazione della mozione da me proposta, che è la stessa, in soldoni, già proposta dalle minoranze (tutte) di Pietra Ligure in Consiglio Comunale e bocciata dall’altro ‘fenomeno del PD’, il sindaco Valeriani”.
“Di fatto – riassume Melgrati – la Mozione e l’Ordine del giorno hanno: confermato nel Piano Sanitario Regionale l’attuale consistenza della rete ospedaliera organizzata in quattro plessi ospedalieri, tra cui l’Ospedale Santa Corona riconosciuto come il secondo DEA di 2 Livello Ligure, l’annesso ospedale di Albenga con il quale costituisce un unico presidio di ponente, organizzato su due plessi , l’ospedale DEA di 1° livello di Savona e l’ospedale territoriale di Cairo M.tte. Tale impegno di conferma dovrebbe contemplare un atto di indirizzo programmatorio anche futuro; determinato la necessità di procedere al reintegro del corredo specialistico del DEA secondo la sopraggiunta nuova normativa, eliminando le situazioni di anomalia e sperequazione tra gli ospedali in rapporto alla loro classificazione; lo stesso per il ricalcolo dei posti letto già soppressi nel corso del 2012, secondo i parametri indicati nel decreto degli standard ospedalieri e, se del caso, dalle risultanze del ricalcolo; procedere al reintegro di eventuali posti letto eccessivamente soppressi nei vari ospedali; approvato l’urgenza di adeguare il protocollo di intesa per la riqualificazione del DEA di Santa Corona, già siglato, alla luce delle evidenze della presente mozione sotto l’egida e la supervisione della commissione regionale sanità; realizzare la riqualificazione del DEA pietrese; astenersi nel futuro ad intervenire alla rete delle emergenze facendo ricorso a metodi irrituali e in deroga alla Legge 41/2006”.
“Ma qualcuno di autorevole del Pd dica a Di Tullio, una volta per tutte, di smetterla di parlare di cose che non conosce – conclude Melgrati – e soprattutto di non dire ‘stupidate’ smentite preventivamente dall’Assemblea Legislativa della Liguria! L’unica cosa seria che ha detto è la seguente: ‘Sarebbe necessaria una completa riorganizzazione all’interno della sanità regionale e savonese in particolare’, ma non sono certo Loro (la dirigenza regionale attuale e futura del PD) a essere in grado di metterci mano”.