
[thumb:5305:l]Regione. E’ cominciata nella seduta pomeridiana del consiglio regionale la discussione sul disegno di legge 348 sulla disciplina di riordino delle Comunità montane. Il presidente della prima commissione Moreno Veschi ha spiegato che il ddl “è un atto importante” e che come emerso anche nell’approfondimento con il Consiglio per le Autonomie Locali “questa è una legge fra le più avanzate perché individua nelle comunità una funzione sovracomunale e d’incentivo ai piccoli comuni”.
Precedentemente il capogruppo di An Gianni Plinio aveva chiesto la sospensione della trattazione del disegno di legge in sintonia, ha spiegato, con Anci che ha chiesto di attendere la revisione organica della Carta delle autonomie. Ma il presidente del consiglio Mino Ronzitti ha spiegato che il riordino ottempera a una precisa disposizione di legge. Per cui la richiesta di Plinio è stata respinta con una votazione.
Il disegno di legge presentato dalla giunta, approvato ieri dalla prima commissione e giudicato compatibile oggi dalla seconda commissione, prevede un totale di 11 comunità: 3 comunità nella provincia di Imperia, 3 in quella di Savona, 4 in quella di Genova e 1 alla Spezia. Inoltre nel disegno legge si prevede che la giunta esecutiva delle comunità passi a 3 membri fino a 5 in caso le comunità esercitino almeno 13 funzioni attribuite loro dai Comuni. Le indennità mensili sono fissate a 1300 euro per il presidente della giunta e 400 per i suoi componenti. Plinio, come preannunciato in mattinata, ha chiesto che le comunità siano ridotte a sette perché sono “sacche clientelari”. Nel pomeriggio l’opposizione ha presentato alcuni emendamenti.