
[thumb:4340:l]Albenga. Una banda dedita al traffico di stupefacenti è stata stroncata dai carabinieri della Compagnia di Albenga con il supporto dei colleghi di Alassio e del nucleo elicotteristi di stanza a Villanova d’Albenga. Cinque persone arrestate e quasi due chili di sostanze stupefacenti, tra cocaina e hashish, sotto sequestro. Questo il bilancio di un’operazione che parte da lontano, nel settembre del 2007, e che ha visto il coinvolgimento di 22 persone, a vario titolo associate alla vendita delle dosi lungo le località costiere da Savona ad Imperia.
La base operativa dell’organizzazione era a Leca d’Albenga. Dal quartier generale venivano gestiti gli affari e lo smercio della droga che, per quanto riguarda la “polvere bianca”, poteva raggiungere una media di 2 chilogrammi al mese. Quantitativi ingenti che portavano ad un frenetico maneggio di denaro contante. Gli investigatori hanno sequestrato un chilo di hashish e 700 grammi di cocaina, oltre a 60 mila euro, frutto dell’attività illecita.
La droga arrivava prevalentemente dalla Lombardia. A finire nel mirino degli inquirenti coordinati dal sostituto procuratore Alessandro Bogliolo (l’inchiesta è stata denominata “Serpenti”) sono stati tre cittadini italiani e due immigrati nordafricani. Sono P.B., 30 anni, residente ad Alassio, e M.G., 27 anni, abitante a Genova; la giovane donna S.J., 25 anni, residente ad Albenga; S.G., 32 anni, tunisino residente a Loano, e M.E.H., 32 anni, marocchino con residenza a Milano. In particolare, P.B. e M.G. sono stati assegnati agli arresti domiciliari, mentre a S.G. il provvedimento è stato notificato in carcere. Le porte del penitenziario si spalancano per la ragazza S.J. e per il marocchino M.E.H. Quest’ultimo viene consideato dai titolari dell’attività investigativa il principale fornitore di stupefacenti. Per indicare i carabinieri i nordafricani usavano il termine arabo “hnasch”, ovvero “serpenti”, da qui il nome dell’operazione.