
Pietra. I medici in prima linea di E.R., della nota fiction televisiva non sono solo in America, ma anche in Italia e più precisamente al Santa Corona di Pietra Ligure. E questa volta sono reali. Sono quelli che fanno parte dell’équipe di cardiologia diretti dal dottor Gian Battista Danzi che vedono in squadra anche la dottoressa Annamaria Nicolino.
Hanno un motivo in più per essere soddisfatti del lavoro che ogni anno colleziona qualcosa come 400 interventi di angioplastica e 800 visite specialistiche. Hanno ricevuto una lettera del marito di una paziente americana in vacanza in Riviera. La moglie, una donna di 72 anni, rischiava grosso. Colta da malore è stata sottoposta ad un intervento di angioplastica coronarica proprio dalla dottoressa Nicolino. Tutto è filato liscio e l’ingegner Giovanni Carrara, che da 35 anni vive negli Stati Uniti, ha voluto ringraziare quegli “angeli custodi” col camice bianco.
“Mia moglie è stata ricoverata per una sindrome acuta l’8 gennaio e dimessa quattro giorni dopo. Mio malgrado ho avuto l’occasione di frequentare l’ospedale e il decorso post operatorio di mia moglie Maria Lilla. Vivo da anni negli Stati Uniti e non conosco per esperienza diretta la realtà ospedaliera italiana. Essere stato costretto a portare d’urgenza mia moglie in un pronto soccorso italiano mi ha fatto vivere momenti di ansia. Da quello che leggo sui giornali il quadro che mi sono fatto – sottolinea il professionista italo-americano – la sanità italiana non è dei più belli. Tuttavia l’esperienza con il Santa Corona è stata più che positiva”.
Ed è lo stesso ingegner Carrara a raccontare che cosa è accaduto il mese scorso durante la vacanza in Riviera. “Mia moglie è arrivata al pronto soccorso alle 10,30. Il personale dell’accettazione è stato sollecito e gentile e in meno di un’ora è stata visitata. Una volta eseguiti i test necessari è stata trasferita in cardiologia e alle 12.15 era già in sala operatoria. Alle 13,30 l’intervento era finito ed è stata ricoverata in rianimazione dopo che il dottore mi ha fornito una dettagliata informativa sulla coronografia. Dopo 24 ore di vigilanza è stata trasferita in reparto e quindi dimessa dopo quattro giorni”.
L’idea che si è fatto il professionista del Santa Corona? “Estremamente positiva per cui mi sono sentito in dovere di inviare una lettera complimentandomi con tutto il personale medico e paramedico che hanno seguito mia moglie”. E non mancano anche altri apprezzamenti per il reparto: “Ho constato che la cardiolgia opera con un ottimo standard qualitativo. Sarei curioso di sapere perché il Santa Corona non sia dotato della cardiochirurgia che a mio avviso completerebbe la funzionalità del reparto anche in considerazione dello fatto che potrebbe servire un buon bacino d’utenza oggi costretto a dipendente da realtà geograficamente lontane e scomode”.