
Savona. Già l’assenza di lavoro o le misure di mobilità e cassa integrazione pesano come un macigno ma se a questo ci si aggiunge anche la beffa…E’ quanto è accaduto ad un lavoratore che sul gruppo #senzalavorononcèfuturo ha postato la foto della sua busta paga, la prima del nuovo anno: – 224,81 euro, ovvero è lui che deve dei soldi all’azienda.
Esatto, le trattenute sono pari a 305,88 euro mentre le competenze a credito ammontano, secondo i calcoli della busta, a soli 81,07 euro. “Prima busta paga del 2015, chissà se dovrò dare quei 224 euro all’azienda. Se il buongiorno si vede dal mattino…” scrive amareggiato Gabriele Gaglioti, lavoratore di Terminal Rinfuse Italia, azienda in chiusura a seguito dello stop produttivo della centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure.
“E’ la terza busta paga in negativo che arriva a me e ai colleghi e sinceramente non ho capito bene il motivo…Credo che abbia a che fare con cassa ordinaria e straordinaria, anticipi e trattenute…ecc ecc. Ma attendiamo verifiche” racconta il lavoratore.
Ma lui non è il solo nel territorio vadese a dover affrontare una situazione simile, e, al momento, senza sbocchi o possibilità future. Tra i commenti su Facebook: “Deve accadere qualcosa…non si può andare avanti così…”. “Domani vedo anch’io…”.
I lavoratori di Terminal Rinfuse sono in cassa integrazione per cessazione di attività. “Faremo una verifica delle buste paga. Il lavoratore in questione ha specificato che si tratta di tre buste con saldo negativo, compresa la prima del 2015. Fosse una sola si potrebbe pensare a trattenute Irpef. Tuttavia, si tratta di una decurtazione anomala che merita controlli e come sindacato li faremo” commenta Roberto Speranza della Fit- Cisl.