Celle Ligure. A volte nella vita, come nelle favole c’è un lieto fine. E pensiamo che sia bello, e magari anche fondamentalmente giusto, che sia così. Questa edizione numero 20 del Meeting Arcobaleno si presentava con un gap dichiarato: l’assenza di molti dei migliori protagonisti azzurri impegnati in una settimana agonistica da incubo, compressi il week end scorso (Coppa Europa di Annecy) e la due giorni 27-28 giugno per la finalizzima del Top Challenge (che vedrà impegnati i portacolori dei 12 migliori team nazionali).
E cosa succede? Succede che Emanuele Abate da Albenga, pupillo del prode prof. Piero Astengo, fa una scelta contro logica e mantiene una promessa già espressa diversi anni fa: “Se solo sto bene, se solo riesco a combinare gli incastri, a Celle correrò sempre e comunque”. Pronti via su questo 110, con l’esperto sudafricano Shaun Bownes ed il suo prode scudiero Martin De Bruto forse più lesti del nostro sulle prime barriere. Ma poi il ragazzo mette dentro una progressione delle sue, degna della sua miglior gara di sempre (diremmo Ginevra, un paio di stagioni or sono, sempre EAP), e chiude a braccia alzate in uno splendido 13″ 66, polverizza gli avversari, stabilisce il nuovo record della pista e lancia un preciso segnale ai selezionatori della squadra olimpica: “Ci sono.” Gara nella gara lo scontro tra due dei migliori Juniores italiani vede l’alessandrino Zecchin spuntarla per una manciata di centesimi sull’altro talentuoso allievo di Astengo, Samuele Devarti.
Paolo Camossi, un altro campione che a Celle ha sempre modo di ritrovarsi, si morde le mani. Vero che vince la gara con un buon 16,07, ma ha il rammarico per un nullo intorno ai 17 metri, risultato che lo avrebbe gratificato in misura maggiore.
E dalla pedana dell’alto maschile giunge il secondo record dello stadio della serata: il rappresentante di Antigua e Barbuda James Grayman (classe 1985, sicuramente tecnicamente in evoluzione) sale sino a 2,26, per poi tentare i 2,30. Primi due tentativi non troppo convinti, sul terzo volo sfiora con il tallone l’asticella di un nulla.
Ma sono ancora le barriere a render gloria allo stadio Olmo. I 400 ostacoli femminili valgono quasi una finale del campionato europeo. E l’inglesina ventunenne Perri Shakes Drayton (che è campionessa europea Juniores in carica) se l’aggiudica, correndo in uno splendido 57″ 01, con l’ucraina Hanna Rybacova che le finisce piuttosto vicina e termina in 57″ 79. Nella corrispondente gara maschile lotta spalla a spalla per 300 metri tra il Cileno Luis Montenegro e l’inglese Ben Carne. Luis la spunta in virtù di un miglior finale di gara: all’arrivo 51″ 29 contro 51″ 94.
Ma il giro di pista paga anche senza ostacoli. La splendida Vicky Barr (reduce dalla staffetta del miglio di Annecy corsa, ovviamente, con i colori britannici) si impone alla favorita connazionale Donna Fraser: 52″ 69 e 53″ 33 i rispettivi crono. Per il bronzo della tripletta inglese troviamo Lesley Owusu che sopravvanza nel finale la svedese Lena Aruhn.
Ultimo sparo per i 400 uomini: Robert Tobin non delude e si impone con un gran rettilineo finale a Richard Strachan che forse, alla ricerca di un crono under 46 rischia troppo nella prima parte di gara affrontata in maniera a dir poco sbarazzina. Per Tobin un 46″ 44 che lo conferma tra i migliori interpreti europei, per Strachan 47″ 23, mentre il bronzo è per il canadese Nathan Vadeboncoeur in 47″ 31.
Nello sprint due doppiette: tra le donne la mini-sprinter texana Lashawndra Ratcliff mette d’accordo tutte e vince i 100 in 11″ 95 ed i 200 in 24″ 06. In campo maschile spazio per un atleta italiano, il reatino Alessandro Guazzi che si impone sui 100 in 10″ 60, aggiudicandosi successivamente il Trofeo Giuseppe Olmo correndo uno splendido 200 in 21″ 02, uno dei crono migliori in assoluto nell’ambito italiano 2008.
Il terzo record dello stadio, che è poi anche record EAP, lo centra Francesca Porcellato aggiudicandosi la gara femmminile del Trofeo Insieme nello Sport Carisa abbinato ai 1500 metri in carrozzina: 3′ 40″ 77 il risultato finale. Ma Francesca si supera ulteriormente nei 200: il 31″ 25 da lei realizzato sopravvanzando Cristina Sanna le vale il nuovo record italiano. Sicuramente una grossa soddisfazione sia per l’atleta che per il suo entourage.