
[thumb:1801:l]Finale Ligure. Nei giorni scorsi l’assessore al commercio, al demanio e alle attività produttive di Finale Ligure, Bruno Zupo, ha rimproverato gli operatori turistici, in primo lugo gli albergatori, sostenendo che non si stanno dimostrando capaci di rinnovare le strutture. Zupo ha sottolineato come gli albergatori non siano abili imprenditori, capaci quindi di far fronte al rischio d’impresa previsto ogni volta che si fa un investimento.
Inoltre, in merito all’area Piaggio, l’amministrazione finalese ha richiesto che una percentuale di volumi sia destinata alla ricettività, dando la possibilità di trasferire alberghi oggi non più competitivi in una zona sicuramente più appetibile.
La risposta degli operatori turistici finalesi non si è fatta attendere. “A Finale abbiamo ottenuto risultati indiscutibili”, afferma Paolo Tedeschi, presidente dell’Associazione Alberghi Finale Ligure e Varigotti, “L’ unico albergo a 5 stelle in tutta la provincia di Savona è stato realizzato ed è operativo nel comune di Finale Ligure: l’hotel Al Saraceni di Varigotti. Inoltre, in tutto il ponente ligure, solamente due strutture ricettive possono fregiarsi del riconoscimento delle 3 casette rosse sulla prestigiosa guida turistica Michelin ed una di queste è l’albergo Punta est di Finale Ligure.”
“Grazie agli investimenti che abbiamo fatto in questi anni” prosegue Tedeschi, “la nostra città e le sue strutture ricettive sono posizionate ai primi posti su i più importanti motori di ricerca su internet. Inoltre circa 10 anni fa gli albergatori finalesi per rendere più appetibile il prodotto turistico locale si sono strutturati in nicchie di mercato che oggi sia la Regione Liguria che i comuni limitrofi ci invidiano e tentano di copiare. Infine, andando in controtendenza alla crisi del settore, negli ultimi 12 anni, ci siamo esposti per circa 50 milioni di euro per migliorare e rinnovare le strutture dibattendoci all’interno di una cecità burocratica delle amministrazioni sia locali che regionali.”
“Si sperava che il cambio di colore politico nel comune di Finale portasse una ventata di rinnovamento ed un atteggiamento diverso nei confronti degli operatori turistici” aggiunge il presidente dell’Associazione Alberghi Finale Ligure e Varigotti. “Ma le ultime affermazioni dell’assessore al commercio sono uno specchio di quello che percepisce la Giunta verso il settore commerciale-turistico finalese. Ci rendiamo conto che coloro i quali sono demandati a rappresentare l’amministrazione nel settore non hanno nessuna sensibilità ed esperienza ed hanno creato una voragine tra gli operatori ed amministrazione locale. E’ troppo importante che chi si occupa di un argomento così delicato e strategico abbia esperienza turistico-commerciale.”
“Non sarà solo un puro caso se l’amministrazione regionale ligure ha affidato l’incarico di riorganizzare e gestire l’agenzia di promozione turistica in Liguria (APTL) non al solito affiliato politico di turno, ma al nostro ex assessore al turismo ed alle attività produttive Angelo Berlangieri, puntando su un imprenditore del settore turistico con notevole capacità ed esperienza. Nonostante quanto da noi sopra riportato, riteniamo comunque auspicabile l’arrivo di nuovi imprenditori del settore e la nascita di nuove strutture ricettive. E’ risaputo che in tutta Europa gli investimenti nel settore turistico vengono effettuati da gruppi e catene internazionali, quindi ci domandiamo il perché questi soggetti si tengono ben alla larga dalle nostre zone. Anziché continuare in una sterile polemica entro il marchesato del Carretto, vogliamo ribadire la nostra opinione, secondo cui, a Finale Ligure stanno progressivamente venendo meno le condizioni preliminari minime di una cittadina turistica.”
“Se non sono stati realizzati nuovi alberghi nelle aree della ex colonia Lancia e nello stabile del ex Hotel Lido” conclude Tedeschi, “ci sembra altamente improbabile che un operatore competente venga ad intraprendere un’attività alberghiera in una zona decisamente più infelice come le aree Piaggio a meno che le caratteristiche del progetto in questione non vengano abbondantemente riviste, prevedendo la realizzazione di strutture alberghiere sul fronte mare affiancate da strutture ricreative polifunzionali adeguate. Come già dichiarato in precedenza, ritieniamo che una profonda revisione del progetto delle aree Piaggio potrebbe fornire un’infrastruttura turistica ricreativa utile a tutto il finalese rendendo anche più appetibile l’intera operazione immobiliare.”