
Andora. Il Meetup Andora in Movimento interviene in riferimento al bando fatto dal Comune di Andora e vinto dalla ditta Verzì Costruzioni srl di Genova, che si occupa della sostituzione degli infissi dell’edificio scolastico in via Cavour ad Andora con inizio lavori a luglio 2014, durata 40 giorni, e fine lavori 28 agosto 2014.
“Nella mattinata di lunedi 15 dicembre 2014 – dichiarano – è stata notata la presenza di una gru che era in funzione spostando i vecchi infissi e portando i nuovi davanti all’ingresso della scuola e stava operando mentre i ragazzi della scuola erano all’interno dell’edificio quindi durante l’orario scolastico mettendo a rischio la loro sicurezza e non solo, la ditta operava anche durante le lezioni dell’Unitre con adulti all’interno dell’edificio stesso”.
“Questa situazione – proseguono – è stata fatta presente c on una notifica protocollata al Comune di Andora, al Comando della polizia municipale, alla Stazione dei carabinieri di Andora, all’ufficio dei Lavori Pubblici (responsabile ingegner Ferrari) e per conoscenza al responsabile del cantiere il geometra Marco Puppo”.
“Dopo tale richiesta – sottolineano – i lavori sono stati sospesi negli orari di lezione con l’attenzione dei vigili sul posto e di conseguenza il cantiere ha adottato immediatamente tutte le normative vigenti in ragione di sicurezza.
“La dirigente Nicoletta Oreggia dell’ufficio dei lavori pubblici – spiegano i portavoce del Meetup Andora in Movimento – in data 18 dicembre 2014 rispondeva dicendo che nel bando di gara non deve essere inserita la clausola che la ditta non possa lavorare durante l’orario scolastico con gli alunni all’interno delle aule o in mensa”.
“Ci domandiamo come mai – dicono – i termini del lavoro come da fotografia del bando esposto fuori dalla scuola siano iniziati ad ottobre piuttosto che a luglio, e come sia possibile che venga dato un subappalto ad una ditta di Crotone e un ribasso di circa euro 80.000 dal prezzo iniziale”.
“Per trasparenza e correttezza – concludono – abbiamo voluto informare i cittadini ma soprattutto i genitori e renderli partecipi di tale situazione”.