
Savona. Non solo mare, non solo estate: anche a Natale e Capodanno la riviera savonese può essere una valida scelta per le proprie vacanze. Moltissime le attrazioni che la nostra provincia è in grado di offrire, dal romanticismo di Alassio con il suo celebre “Muretto” all’outdoor di Finale Ligure, con i suoi sentieri e i panorami.
E se in Valbormida vi aspetta la neve, a Varazze è possibile, nelle giornate più miti, fare surf persino vestiti da Babbo Natale. Basta affidarsi a uno degli ormai indispensabili comparatori di viaggi presenti in rete, come ad esempio www.easyviaggio.com, scegliere la località preferita per il pernottamento ed il gioco è fatto.
Ma se di solito il capoluogo Savona storicamente rimane fuori dalle mete papabili, negli ultimi anni le cose stanno iniziando a cambiare, e sono sempre più i turisti che decidono di soggiornare in città, anche approfittando dei prezzi più bassi degli hotel e del fatto che il territorio savonese è “compresso” in pochi chilometri, permettendo di visitare realtà anche molto diverse tra loro con spostamenti limitati.
E da quest’anno c’è un motivo in più per passare il Natale a Savona: il nuovo Museo della Ceramica, allestito all’interno della Pinacoteca Civica e inaugurato al pubblico lo scorso 16 dicembre. Teche “touch” che, una volta sfiorate, rivelano ologrammi in movimento intorno alle opere, un balcone “sospeso nel vuoto” di fronte ad un’enorme sfera di schermi, frutto in realtà di un sapiente gioco di specchi, piatti bianchi e blu che convivono con capolavori dal design contemporaneo e affreschi sulle volte: la visita si rivela un’autentica sorpresa.
Oltre sei secoli di storia della ceramica ligure, dal 1400 ad oggi, racchiusi in un grande polo museale nel cuore del centro storico savonese, con all’interno un migliaio di opere di grande valore artistico. Si tratta di uno dei più importanti musei di ceramica al mondo, realizzato con la consulenza e supervisione di Paco Lanciano, fisico noto al grande pubblico per le sue apparizioni in Superquark alfianco di Piero Angela, e chiamato a Savona per occuparsi proprio di progettare un allestimento e dei contenuti che “traducessero” nel modo più efficace al grande pubblico le informazioni sulle opere.
Il museo unisce tre valori fondamentali. Il primo è ovviamente l’eccezionale qualità della collezione, che spazia dalle tradizionali ceramiche bianche e blu savonesi ed albisolesi fino alle odierne sperimentazioni nel design; il secondo è la restituzione al pubblico del Palazzo Monte di Pietà, uno dei più antichi e più belli del centro storico di Savona, con straordinari affreschi che valgono da soli una visita.
Ma il vanto principale, ovviamente, è l’allestimento di altissimo livello, che strizza l’occhio alla tecnologia mantenendo inalterata l’eleganza. Su tutto svetta l’enorme “sfera di schermi”, che il visitatore ammira da un balcone sospeso nel vuoto: si tratta in realtà di una semplice piattaforma rialzata che si “affaccia” su un cubo che ha, nella faccia frontale, 16 monitor lcd e, su pareti, pavimento e soffitto, degli specchi che contribuiscono da un lato a creare la gigantesca sfera e, dall’altro, a creare l’illusione che il tutto sia sospeso nel vuoto, incluso il “balcone” su cui si trova il visitatore.
L’ingresso a tutte le collezioni, Pinacoteca e Museo della Ceramica, sarà gratuito per tutti i visitatori fino al 6 gennaio 2015: un motivo in più per passare il Natale o il Capodanno sotto la Torretta.