
Provincia. Continua il dibattito sul futuro delle Province, dei loro lavoratori e dei servizi finora erogati. Durante il tavolo di oggi presso il Consiglio regionale CGIL,CISL e UIL hanno presentato un documento unitario che chiede in primo luogo “l’assunzione di responsabilità da parte di tutte le Istituzionali locali, regionali e Centrali ad elaborare un progetto serio di ridistribuzione delle funzioni oggi attribuite alle province, che possa chiarire quindi anche le ricollocazioni del personale ed il miglioramento dei servizi al cittadino”.
“La Cisl – spiegano Cristina Cataudello e Domenico Mafera – da tempo ha chiaro il quadro che da anni si sta evolvendo dal punto di vista normativo rispetto al superamento dei livelli istituzionali intermedi e da tempo chiede a tutti i soggetti di governo del territorio di disegnare idee progettuali di una nuova rete di servizi meno costosa e più efficace dove far confluire anche le tante professionalità presenti in questi Enti”.
“Se da una parte dall’incontro è emerso l’impegno di tutte le istituzioni a traguardare la riforma seppur con le necessarie rivendicazioni dal punto di vista finanziario rispetto ai tagli effettuati dalla legge di stabilità che ne impedisce di fatto l’attuazione, dall’altra Il Presidente Burlando ha dato garanzie a tutti i lavoratori compresi i precari, affinché non si considerino a rischio occupazionale. Al riguardo ha anzi sottolineato la possibilità di proporre l’estensione delle opportunità offerte dall’emendamento alla legge di stabilità 35 bis riguardante il sovrannumero di persinale collegato ai pre pensionamenti con i requisiti pre fornero, anche ai dipendenti delle Regioni in modo da snellire gli organici e creare più possibilità di assorbimento del personale”.
“E’ evidente – contunuano – che dal punto di vista sindacale la Cisl con grande coerenza continua a richiedere l’espressione della capacità politica in nuovo progetto di rete dei servizi territoriali, la quale pare necessiti di tempi più ampi, ma di certo non si possono procrastinare i problemi dei lavoratori ai quali va data una risposta immediata in termini di copertura, garanzie ricollocazioni, certe e fondate sulla base delle disponibilità reali. Su questo punto la Cisl sta valutando di proporre alle altre Organizzazioni sindacali un documento unitario che inviti la regione Liguria, anche sulla base della disponibilità espressa, a bloccare tutti i concorsi e bandi di reclutamento di personale in atto da parte di tutti gli Enti della P.A. da destinare con priorità ai lavoratori delle Province”.
“Infine proprio in tema di risparmiare risorse in favore dei lavoratori e di una P.A. che funziona ci piacerebbe trovare la politica tutta intorno ad una riflessione comune e responsabile su tutte le società di partecipazioni di diversa natura che potrebbero creare opportunità di economie di scala se riviste e ripensate in maniera alternativa o più adeguata ai bisogni forti di oggi”.