
Vado Ligure. L’AIA c’è, ma certo i lavoratori non possono tirare un sospiro di sollievo. Tutto in bilico almeno fino al prossimo 11 gennaio, giorno dell’atteso vertice a Roma tra Tirreno Power e il Governo. “Noi – spiegano Filctem-Cgil,Flaei-Cisl e Uiltec-Uil – ci saremo per ricordare a tutti che c’è una sola strada: andare avanti. Governo e azienda compiano gli sforzi necessari per la definitiva risoluzione della vertenza. I lavoratori, che hanno già dato abbastanza, non sono disponibili a fare ulteriori sacrifici”.
L’Autorizzazione ambientale concessa, infatti, viene giudicata da più parti come troppo severa e difficilmente attuabile. “La concessione – continuano i sindacati – rappresenta sicuramente un fatto fondamentale per il dissequestro degli impianti e per la ripresa delle attività produttive. Tuttavia continuiamo a considerare eccessivamente severe alcune prescrizioni ancora contenute nel documento, in particolare la fase unica per il raggiungimento dei limiti di emissione previsti”.
“Ciò – puntualizzano ancora – è ancor più difficile da comprendere se si considerano le ultime comunicazioni del Ministero della Salute, il quale ribadisce non vi siano differenze fra lo stato di salute dei cittadini di Vado e quelli della regione Liguria”.
Serve trovare un punto di equilibrio tra gli interessi in causa. “Auspichiamo che l’annunciato incontro (non ancora ufficializzato) presso la Presidenza del Consiglio – concludono Filctem-Cgil,Flaei-Cisl e Uiltec-Uil – sia l’occasione per l’individuazione di un punto di equilibrio che contempli anche le compatibilità economiche per la ripresa delle attività”.
E intanto dalle segreterie provinciali dei sindacati di categoria è partita oggi la richiesta di un incontro urgente con l’azienda per capire la situazione dopo il rilascio dell’AIA e sapere le volontà della proprietà sul sito di Vado Ligure. “Serve un chiarimento immediato per sapere le volontà dell’azienda, auspicando che il governo possa intervenire nella vicenda e dare una soluzione positiva per il futuro della centrale e carbone” ha detto Tino Amatiello, segretario provinciale della Filctem-Cgil savonese.