
Roma. Ennesimo rinvio per l’attesa conferenza di servizi relativa alla concessione dell’Autorizzazione integrata Ambientale per la centrale termoelettrica di Vado Ligure. Questa mattina a Roma erano presenti i sindaci, i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente, oltre che i funzionari della Regione Liguria, tutti gli enti chiamati ad esprimersi sul rilascio della nuova AIA per Tirreno Power
La riunione, iniziata verso le 10 e 30, è stata sospesa e fissata per la settimana prossima, giovedì 4 dicembre. Secondo quanto appreso la decisione di rimandare la conferenza sarebbe maturata su richiesta della Regione Liguria e degli enti locali dopo i due pareri espressi dagli organi sanitari: la Asl 2 Savonese ha infatti certificato che la centrale a carbone è nociva, così come il documento presentato dal Ministero della Sanità in merito ai riscontri epidemiologici sembrano mettere una pietra tombale sul rilascio dell’AIA e su una possibile riapertura del sito vadese.
La Regione avrebbe chiesto un rinvio alla luce di questi pareri che sarebbero in contrasto con altri espressi sulla centrale vadese. E ora si dovrà valutare la documentazione degli organi sanitari che citano l’impatto dell’impianto vadese sulla salute della popolazione, con riferimento a malattie di carattere respiratorio e all’incidenza della mortalità.
Più di una settimana di tempo che dovrà servire ad esaminare con attenzione il parere reso noto questa mattina della Asl 2 Savonese e del Ministero della salute che esprimono criticità dal punto di vista sanitario. “Abbiamo ritenuto opportuno – ha spiegato l’assessore alle Attività Produttive Renzo Guccinelli – di avere qualche giorno in più di tempo per approfondire nel merito la questione, visti gli elementi di contrarietà manifestati da alcune istituzioni che si erano precedentemente espresse positivamente”.
Per l’azienda giusto chiedere un rinvio per ragionare su quanto emerso nella riunione di questa mattina. “Molte delle nostre osservazioni sono state accolte. Sul fronte della documentazione sanitaria l’unico riscontro negativo evidenziato nella conferenza dei servizi è quello dell’indagine epidemiologica della Procura”.
“A livello tecnico rimane il vincolo della “fase unica” per la riapertura della centrale con le Migliori Tecnologie Possibili con l’avviamento dell’impianto a gas, che prevede 16-20 mesi per una sua riattivazione”.