
Albenga. Le due facce della medaglia anche dopo l’alluvione. C’è chi si rimbocca le maniche e magari chi aiuta gli altri a ripartire; dall’altro lato chi approfitta di ogni circostanza per aggirare leggi e regolamenti.
L’ultimo esempio arriva da Albenga, località tra le più colpite dalle alluvioni degli scorsi giorni. Qui il sindaco Giorgio Cangiano è stato purtroppo costretto a dismettere e chiudere anzitempo i due centri di raccolta temporanei di Via Piave e di Campochiesa istituiti per rendere più efficiente, in un momento di emergenza, lo sgombero del materiale ormai alluvionato. Da domani, venerdì 21 novembre alle ore 12, cambieranno le modalità.
“La chiusura – spiega il comune – si è resa necessaria a causa degli abusi di alcuni cittadini o imprese anche di località limitrofe che hanno utilizzato ed abusato del servizio temporaneo gratuito, depositando ogni tipo di materiale, svuotando cantine o liberando le proprie aziende di ogni genere di rifiuto anche ingombrante”.
Da domani Teknoservice sarà autorizzata a consentire il conferimento ad aziende e cittadini che non abbiano ancora completato la pulizia di rii, fossi o canali direttamente presso l’isola ecologica comunale di Lusignano, verificando la provenienza dei materiali conferiti. Per conferire gratuitamente nell’isola ecologica sarà necessario esibire un documento di riconoscimento .