
Andora. Doveva andare all’ospedale “Gaslini” di Genova per accompagnare il figlio ad una visita di controllo e invece ha passato l’intera mattinata in auto, bloccata nel traffico. Quella vissuta oggi da una mamma di Andora, che alla fine non è nemmeno riuscita a raggiungere il nosocomio pediatrico, è stata una vera odissea causata dalla chiusura dell’autostrada A10 tra Genova Voltri e Genova Pegli.
Un disagio che però, secondo la signora, poteva essere evitato: “Ho vissuto sei ore da incubo. Mi sono messa in viaggio da Andora alle 8 di questa mattina e sono riuscita a tornare a casa solo alle 14,15. Sono rimasta bloccata nel traffico, senza avanzare nemmeno di un metro, per ore, ma questa situazione poteva essere evitata se sui pannelli luminosi dell’autostrada avessero segnalato la chiusura e le code”.
Secondo l’automobilista infatti da Andora a Savona, ma anche nei pannelli successivi alla barriera di Zinola non c’era nessuna segnalazione relativa alla situazione di Voltri che era già abbastanza critica: “Nessuno si è degnato di scrivere che la tratta era chiusa e che c’erano le code: se lo avessero annunciato non sarei certamente andata avanti, ma avrei avvisato l’ospedale e sarei tornata indietro. Invece nessuno si è degnato di scrivere nulla così quando sono arrivata ad Arenzano, senza che ci fosse alcun avviso, c’erano già 5 chilometri di coda. Da lì è iniziato il mio viaggio da incubo”.
Essendo bloccata nel traffico la mamma andorese ha chiamato la direzione dell’autostrada per chiedere spiegazioni: “Sono ed ero arrabbiatissima: ieri avevo telefonato per avere conferma che l’A10 fosse aperta ed ero stata rassicurata in merito, oggi scopro il contrario. Ho chiamato la direzione dell’Autofiori per capire come mai non avessero segnalato prima Savona il problema e loro mi hanno detto di essere stati informati della chiusura dalla direzione genovese soltanto alle 10,15. ‘Appena lo abbiamo saputo abbiamo aggiornato i tabelloni luminosi’ mi hanno spiegato al telefono. Peccato che a quell’ora centinaia di automobilisti fossero già in coda”.
“Io dico solo che questa è una follia perché se la comunicazione avesse funzionato credo che tanti automobilisti avrebbero fatto come me scegliendo di non proseguire il viaggio. Ho vissuto insieme a mio figlio un disagio enorme e ovviamente abbiamo anche dovuto rinunciare alla visita. Alle 12,30 non eravamo ancora arrivati al casello di Voltri e non sarei arrivata per tempo. Tra l’altro i medici del Gaslini sono stati straordinari perché quando li ho chiamati la prima volta mi hanno chiesto di aggiornarli sul nostro viaggio perché, se fossi arrivata entro le 13, mi avrebbero aspettato” racconta la signora di Andora.
“Mi sembra davvero impossibile che succedano queste cose. E’ assurdo che, ogni volta che piove, la Liguria subisca simili disagi: oggi, di fatto, eravamo tagliati in due e raggiungere Genova era quasi impossibile visti anche i disagi alla ferrovia. Non oso immaginare poi cosa poteva succedere se qualcuno si fosse sentito male in auto, in mezzo a quel ‘tappo’. Credo – conclude amareggiata la signora andorese – che queste cose non debbano accadere e che con dei semplici messaggi sui pannelli luminosi si poteva evitare questo disastro”.