
Savona. Ha chiesto scusa per il suo comportamento il quarantaseienne lombardo, Aurelio P., arrestato la scorsa settimana con la gravissima accusa di maltrattamenti in famiglia a danno della sua ex convivente, una quarantunenne savonese. Questa mattina l’uomo è stato interrogato dal gip Fiorenza Giorgi davanti al quale ha riconosciuto di aver sbagliato.
Il giudice, terminata l’audizione, ha poi convalidato il suo arresto e confermato la misura di custodia cautelare in carcere. A far scattare l’arresto di Aurelio P., venerdì pomeriggio, nel quartiere Fornaci di Savona, era stato quello che secondo gli inquirenti non era che l’ultimo di una lunga serie di episodi di violenza subiti dalla donna.
Sembra che i due si siano conosciuti nell’aprile scorso e, dopo una frequentazione di qualche mese, lei lo abbia seguito nel suo paese d’origine, un comune del Lodigiano. Lì sarebbero iniziati i maltrattamenti: Aurelio P., spesso in preda ai fumi dell’alcol, non avrebbe esitato ad alzare le mani ed insultare la compagna. Lei però avrebbe finito per perdonare sempre, ma in un’occasione si era rivolta ai carabinieri e lo aveva denuncia. Davanti alle continue violenze si era decisa a tornare a Savona, ma l’uomo era tornato alla carica seguendola in Liguria.
E così la scorsa notte, dopo che la donna probabilmente aveva ceduto alla pressioni dell’ex per tornare insieme, era scoppiata una nuova lite domestica. Erano intervenuti i carabinieri e la situazione sembrava essere tornata alla calma. Invece nel pomeriggio l’uomo si era scagliato ancora contro la compagna e lei aveva deciso di andare in Questura a denunciarlo. Aurelio P. per fermarla l’aveva inseguita in strada: è in quel momento che i poliziotti delle Volanti erano intervenuti e lo avevano arrestato.