
Savona. Avventurarsi a caccia di colombi sui cieli del porto di Savona è davvero insolito per un raro falco pellegrino che, poco avvezzo all’ambiente urbano, ha avuto la peggio. È infatti stato trovato, per così dire, in “stato confusionale”, su un terranno al 14° piano della torre Orsero; non riusciva più a riprendere il volo ed a raccapezzarsi tra tanti vetri ed è stato così recuperato, assieme alla vittima, ormai morta vicina a lui, dai volontari della Protezione Animali. Probabilmente si è spinto in città per la penuria di prede nei boschi vicini.
È ora in osservazione presso la sede dell’Enpa e verrà liberato in una zona boschiva sulle alture di Savona appena verificate le sue condizioni di salute. Non è la prima volta che volatili selvatici vadano ad impattare contro le vetrate del grattacielo portuale; in passato accadeva spesso a gabbiani, poi la sistemazione sul tetto di teloni colorati ha in parte risolto il problema.
Il pellegrino è un animale particolarmente protetto per la sua rarità. Il maschio è più piccolo della femmina ma ha un’apertura alare di più di un metro ed è tra i volatili più veloci, raggiungendo in picchiata, quando cattura le prede in volo, i 300 chilometri all’ora; in Italia se ne stimano meno di 2.000 di coppie, svernanti e migratrici.
Nelle foto: il falco pellegrino e la sua vittima.