
[thumb:1718:l]Savona. E’ stato un incontro non certo positivo per i sindacati di Ferrania quello che si è svolto questa mattina presso la sede dell’Unione Industriale di Savona con l’amministratore delegato Giuseppe Cortesi. Queste le dichiarazioni di Pino Congiu, segretario provinciale Uilcem Savona: “La riunione odierna ha riconfermato tutti gli impegni sottoscritti a partire dalla definizione della piattaforma tecnologica che dovrà essere siglata dalla proprietà con la Regione entro la fine di giugno. Confermato anche un accordo di massima per la centrale a biomasse. E’ stata però annunciata, entro la fine dell’anno, lo stop alla produzione di pellicole fotografiche, produzione storica di Ferrania, e questo vuol dire altre 120 persone che dovranno essere messe in cassa integrazione”.
“Alla luce di questa novità – prosegue Congiu – abbiamo nuovamente chiesto un incontro con la proprietà perchè se da un lato il processo di uscita dalla produzione tradizionale procede veloce dall’altro non ci sono ancora chiari i motivi sul perchè la stessa accelerazione non venga data alla riconversione e allo sviluppo dei nuovi progetti industriali dell’azienda, che stando alle precedenti riunioni potranno contare su ingenti finanziamenti pubblici e privati”.
Intanto, in attesa di questo nuovo incontro richiesto dai sindacati, il prossimo appuntamento è fissato per il primo di luglio, quando si dovranno verificare la firma dell’accordo tra azienda e Regione Liguria e soprattutto la riproposizione della cassa integrazione per tutti gli operai interessati.