
[thumb:2844:l]Finale Ligure. Gli albergatori e operatori del turismo di Finale Ligure replicano alle parole esternate dal segretario provinciale della Cgil Francesco Rossello in merito alla questione occupazione del progetto sulle aree Piaggio a Finale Ligure. Con un pizzico di ironia e sarcasmo Rossello aveva parlato di svolta epocale mostrata dagli operatori turistici sul fronte dell’occupazione per i dipendenti dell’azienda aeronautica, prendendo poi a riferimento le molte vertenze sindacali in atto proprio nel settore commercio, turismo e servizi.
“Credo che vada colta la nobile quanto inusuale preoccupazione degli operatori turistici e commerciali per l’occupazione – aveva detto Rossello – Inusuale perché tra le vertenze individuali che segue il sindacato, il 96% riguarda i settori del turismo e del terziario. In quei settori si registrano preoccupanti sacche di lavoro irregolare e precario, poco qualificato. A livello locale ci troviamo a fare i conti con una categoria che non si è mai dichiarata disponibile a fare accordi che rendano più qualificante e sicuro il lavoro nel settore”.
“La disponibilità degli operatori turistici finalesi è reale e tangibile in quanto come categorie e come cittadini siamo pronti a subire sacrifici sia economici che di modificazione del territorio per andare incontro alle necessità delle famiglie dei dipendenti dell’azienda Piaggio” affermano in una nota gli albergatori finalesi, che rincarano la dose: “Il tessuto turistico-commerciale finalese occupa un numero di addetti che è forse superiore a quello dell’azienda Piaggio e che in questo momento sono amareggiati e preoccupati, ed ancora di più lo devono essere i lavoratori Piaggio poiché le affermazioni del sindacalista rischiano di isolare i lavoratori proponendo uno scontro anziché una collaborazione con le categorie economiche della città”.
“I veri responsabili del rallentamento dell’approvazione del progetto sono la proprietà ed i progettisti che da moltissimo tempo continuano a presentare proposte non in sintonia con i parametri previsti nel Puc. Ovviamente i tecnici del Comune non possono approvare progetti al di fuori delle norme previste. Nel momento in cui verrà finalmente presentato un progetto conforme alle richieste dell’amministrazione e si assicurino gli accordi preliminari presi, non ci saranno opposizioni da parte di nessuno” concludono gli albergatori, che ribadiscono pieno appoggio ai lavoratori Piaggio per una soluzione veloce dell’iter del progetto di spostamento dell’azienda.
L’Accordo di programma per il riutilizzo delle aree Piaggio è slittato di un mese. Il consiglio comunale per l’approvazione del Piano Puo, così come la Conferenza dei servizi deliberante, si terranno nella seconda metà di luglio. Ancora più complicato l’iter burocratico della Convenzione urbanistica del progetto. Riutilizzo delle aree Piaggio e il trasferimento della fabbrica sono due operazioni legate a doppio filo. Con la vendita ad un’immobiliare del progetto di riutilizzo delle aree (circa 205 mila metri cubi circa) la Piaggio incasserà i soldi necessari (almeno 100 milioni di euro) per realizzare il nuovo stabilimento a Villanova.